Furgoni, il mercato chiude poco sotto il 2019
Il 2021 si è chiuso con doppio segno meno per gli LCV: -2% dal 2019 e -5,4% a dicembre rispetto a un 2020 già passivo. Ma c'è ottimismo
Il 2021 per il settore dei commerciali leggeri si è chiuso con il segno meno su tutti i fronti: le 17.150 immatricolazioni di dicembre, stando ai dati provvisori comunicati dal MIMS e diffusi con la consueta analisi UNRAE, risultano infatti inferiori del 5,4% a quelle dell'anno precedente, a sua volta già terminato con volumi più bassi del dicembre 2019.
Si tratta di un dato negativo, ma non veramente drammatico se si considera che la causa della frenata sulle immatricolazioni si deve in parte alle difficoltà nelle consegne dovute alle problemi produttive del 2021, ossia alla crisi dei semiconduttori e di alcune materie prime. Dunque, non una debolezza del mercato in sé o della domanda, che ha ricevuto parziali spinte degli incentivi.
Solo il 2% in meno di 2 anni fa
Alla luce di questo, la chiusura del 2021 ad "appena" il 2% in meno del 2019, che rimane il metro di paragone più attendibile per i dati dell'intero anno, appare meno preoccupante: le 184.850 unità vendute delineano infatti una tendenza che fa ben sperare per un pieno recupero nel 2022.
Se, come auspicato la situazione industriale andrà a normalizzarsi, il recupero almeno parziale dei ritardi nelle consegne e il buon livello della domanda ancora secondo UNRAE dovrebbero generare per l'anno appena iniziato un potenziale sopra le 190.000 unità.
Mercato furgoni, i dati di Dicembre vs 2020 e 2019
| Dicembre 2021 | Dicembre 2020 | Differenza % | Dicembre 2019 | Differenza % |
| 17.150 | 18.137 | -5,4% | 19.992 | -14,2% |
| Gen-dic 2021 | Gen-dic 2020 | Differenza % | Gen-dic 2019 | Differenza % |
| 184.850 | 160.220 | +15,3% | 188.635 | -2% |
Per UNRAE occorre un piano triennale
Sarà comunque fondamentale, come ha ribadito all'associazione attraverso le parole del presidente Michele Crisci, sostenere il rinnovo del parco circolante dei leggeri così come dei pesanti, con un piano di incentivi più strutturati.
A tale proposito, la stessa UNRAE ha recentemente presentato un'indagine, incentrata sugli autocarri pesanti ma esemplificativa, da cui emerge che la soluzione migliore per accelerare il rinnovo del parco circolante conciliando il ricambio di veicoli (con benefici all'ambiente alla sicurezza sulle strade) è quella di un piano a medio termine:
"Tutto ciò è possibile se si mette in atto una politica di medio periodo, con incentivi triennali e interventi mirati che consentano un accelerato ed efficace rinnovo del parco circolante. Per sostenere la diffusione dei veicoli commerciali elettrici, oggi sotto il 2% del mercato, è necessario anche sviluppare le infrastrutture di ricarica in tutto il territorio nazionale. Un ultimo auspicio per il 2022 riguarda la possibile proroga del credito d’imposta fino al 2024, portando l’aliquota dal 6% al 12%”.
Fotogallery: Mercato Furgoni 2021
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