Dopo aver raccontato storie e segreti dei principali motori boxer che sono stati protagonisti della storia automobilistica, stavolta ci occupiamo di una famiglia di propulsori che pur essendo stati "etichettati" come boxer, in realtà non lo sono.

Parliamo della serie di 12 cilindri Ferrari aspirati di 180° realizzati e utilizzati dalla Scuderia Ferrari dal 1970 al 1980, in 11 stagioni del Campionato del mondo di Formula 1. La stessa architettura è stata scelta successivamente per una serie di berlinette stradali, iniziando con le 365 GT/4 BB e la 512 BB, fino alle varie serie della Ferrari Testarossa.

Motore boxer vs motore a V di 180°

Prima di riepilogarne il percorso, però, è giusto fare una premessa che spieghi perché il V12 di 180° Ferrari viene spesso confuso con un motore boxer. Nonostante dal punto di vista estetico i due propulsori siano molto simili, tanto da essere definiti entrambi "a cilindri contrapposti", dal punto di vista dell’architettura e della struttura si differenziano notevolmente.

La principale differenza tra i due motori riguarda la disposizione delle bielle e dell'albero motore: nei motori boxer, le manovelle sono orientate a 180° tra loro e ciascuna porta una una singola biella, mentre i motori a V "aperta" sono costruiti come tutti gli altri V, con due bielle per ogni manovella.

Ferrari F113 A
Il motore Ferrari F113 A della prima Testarossa

Questa differenza determina un diverso moto dei cilindri contrapposti che nei motori boxer fanno un movimento uguale e opposto, avvicinandosi o allontanandosi simultaneamente, mentre nei motori a V di 180° si muovono nello stesso verso.

Questo spiega dunque perché i motori boxer siano molto più equilibrati dei motori a V di 180° e non richiedano l’implementazione di speciali alberi di equilibratura per annullare le forze d’inerzia e le coppie alterne.

Motori, il V12 di 180° made in Ferrari
La 312 T5 del 1980

La nascita del V12 di 180°

Alla fine degli Anni ‘60 la supremazia del V8 Ford Cosworth DFV utilizzato da alcuni team di F1, come Lotus, stava mettendo in difficoltà i V12 a 60° da 3 litri che equipaggiavano le monoposto del Cavallino Rampante. Proprio per questo motivo Mauro Forghieri - il direttore tecnico della Scuderia - si mise al lavoro per costruire un motore più potente.

Per questo, scelse l'architettura a V aperta che aveva sperimentato pochi anni prima su una versione della 158 F1 chiamata 1512. Questa sostituiva il V8 di 90° da 1,5 litri con un V12 "piatto" che aveva una maggiore potenza e un baricentro più basso.

Il risultato fu un V12 aspirato da 2.991 cc e 450 CV di potenza a 12.000 giri/min, con alesaggio di 78,5 mm e corsa di 51,5 mm. Il propulsore era dotato di 4 valvole per cilindro con 2 alberi a camme in testa, di un sistema di iniezione meccanica Lucas e di un sistema di raffreddamento a liquido.

Ferrari 312P Sport Gr. 6 1971
Ferrari 312P Sport Gr. 6 1971

Applicazioni sportive

Introdotto per la prima volta nel Campionato del mondo di Formula 1 del 1970 sulla Ferrari 312B, il motore Tipo 001 venne sottoposto negli anni successivi a numerose evoluzioni che lo portarono a sviluppare potenze superiori ai 500 CV e a laurearsi campione del Mondo nel 1975, 1976, 1977 e 1979. Un suo derivato, modificato però in diverse parti, fu applicato anche a una vettura di categoria Sport Gr. 5-6, siglata 312P ma diventata famosa come 312PB, che corse nelle stagioni '71-'73 vincendo il Campionato costruttori nel 1972.

Motori, il V12 di 180° made in Ferrari
Ferrari 312T 1975

Una delle versioni più interessanti fu il Tipo 015 usato sulla 312T del 1975 che, grazie a testate ridisegnate, poteva contare su un rapporto di compressione più alto, una maggiore coppia a regimi più bassi e una superiore affidabilità.

Verso la fine degli anni ‘70 la rivoluzione tecnica in F1 segnata dall’avvento di un comparto aerodinamico sempre più avanzato (effetto suolo) e dei sistemi di sovralimentazione, segnò la fine del V12 di 180° sostituito dal più performante e più efficiente V6 di 120° turbocompresso.

Ferrari 365 GT4 BB - Trasparenza
Ferrari 365 GT4 BB - Trasparenza

Applicazioni su auto stradali 

Quasi contemporaneamente all'inizio del suo impiego in pista, il V12 di 180° trovò posto anche su un modello stradale, la berlinetta tutto-dietro che nel '73 sostituì la 365 GTB/4 "Daytona" con il nome di 365 GT4 BB. Questa sigla è sempre stata tradotta in Berlinetta Boxer anche se secondo altre fonti, la seconda "B" avrebbe dovuto significare "bialbero", indicazione che in realtà stava già nel "4" (4 alberi a camme).

Nella prima versione F102 A, la cilindrata era di 4,4 litri: la sigla 365 indicava infatti quella unitaria, come negli altri motori a V della stessa serie, e la potenza di 380 CV, mentre con la sua evoluzione del '76 la denominazione cambiò in 512 BB sottolineando la presenza di un nuovo motore F102B da 5 litri con lubrificazione a carter secco ma potenza leggermente ridimensionata a 360 CV. Nel 1980, infine, fu la volta della la terza e ultima serie, la 512 BBi con motore a F110 A iniezione e 340 CV.

Ferrari F113 A
Ferrari F113 A

Le Testarossa

Alla 512 nel 1984 successe uno dei modelli più iconici della Casa di Maranello, la Ferrari Testarossa, che conservava la stessa impostazione e anche motore della 512 BB, aggiornato con potenza di 390 CV, che poteva spingere la supercar del Cavallino Rampante ad oltre 290 km/h di velocità massima. La sigla del motore cambiò in F113 A, F113 B per la versione con catalizzatore e gestione elettronica dell'iniezione arrivata con la seconda serie dell'86.

Motori, il V12 di 180° made in Ferrari
Ferrari Testarossa

Dall'F113 A/B derivò nel 1991 l'F113 D, introdotto con la prima evoluzione della Testarossa, la 512TR E dotato di iniezione interamente elettronica Bosch Motronic più altri upgrade che portarono la potenza a sfiorare i 430 CV. L'ultimo atto arrivò con la F512M del 1994 e il motore F113 G, portato a 440 CV e prodotto fino al '96 quando l'ultima delle Testarossa fu sostituta dalla 550 Maranello, che riportò il motore davanti e la V tra le bancate a 65°.

I V12 "aperti" sulle Ferrari stradali

Motore Potenza Anni di produzione Modelli
F102 A (4.390 cc) 380 CV 1973-1976 365 GT4 BB
F102 B (4.943 cc) 360 CV 1976-1981 512 BB
F110 A (4.943 cc) 340 CV 1981-1984 512 BBi
F113 A/B (4.943 cc) 390 CV 1984-1986/1986-1991 Testarossa
F113 D (4.943 cc) 428 CV 1991-1994 512TR
F113 G (4.943 cc) 440 CV 1994-1996 F512M

Fotogallery: Motori, i V12 di 180° made in Ferrari