Si conclude con un annuncio importante la prima conferenza digitale ESG (Environment, Social and Governance) per investitori e analisti di Mercedes. Nell’occasione, la Casa ha dichiarato la sua intenzione di dimezzare le emissioni di CO2 entro la fine del decennio.

Un obiettivo più vasto da aggiungere al piano per la totale elettrificazione già prevista nel 2030. Ma le cose sono un po’ cambiate da quando la Stella a tre punte ha deciso di concentrarsi sulle batterie, perché ora l’Ue vuole un’Europa più rispettosa dell’ambiente attraverso il pacchetto Fit for 55. Bisogna dare un contributo più grande.

L'offerta Mercedes

Ecco quindi che il costruttore tedesco si rifà con una nuova strategia ancora più ricca, che comprende auto, accumulatori e non solo. Sul fronte delle quattro ruote, il target è raggiungere una quota di vendite pari almeno al 50% di ibridi plug-in e full electric entro il 2025, in vista del passaggio all’elettrico nel 2030, “ovunque le condizioni di mercato lo consentano”.

A livello globale, sottolinea Stoccarda, il portafoglio comprende già sei modelli completamente elettrici, che presto diventeranno nove. Quali? EQA, EQB, EQC, EQS, EQE 350+ e EQV. E poi il SUV EQS, il SUV EQE e l’EQT. In più, Mercedes punta anche sui furgoni commerciali, attraverso l’elettrificazione dell’intera gamma di modelli.

Il piano Mercedes

Passando alle batterie, Mercedes ricorda che “la catena di approvvigionamento e la produzione rappresentano più della metà delle emissioni di CO2 nel ciclo di vita” e che “questa percentuale può essere ridotta in modo significativo attraverso l’uso di energia rinnovabile”.

Per ridurre le estrazioni, la Casa sta perciò “avviando una fabbrica carbon neutral per il riciclo a Kuppenheim, in Germania”, che utilizzerà “una nuova tecnica idrometallurgica” pensata per aumentare il tasso di recupero al 96%.

Tutto il verde di Mercedes

Sempre a proposito di anidride carbonica, la Stella a Tre Punte abilita la “ricarica ecologica” in tutti i circa 300.000 punti di ricarica della rete Mercedes me Charge in Europa e garantisce che una quantità sufficiente di elettricità da fonti rinnovabili venga immessa nella rete”.

Ancora, il 70% del fabbisogno energetico nel 2030 sarà soddisfatto solo da fonti pulite. Prima di chiudere, il costruttore sottolinea che è impegnato nell’uso di acciaio verde e che utilizza già diversi materiali sostenibili. Tanti tasselli per un 2030 più green.