Donne che lavorano nel settore auto: il punto al Pink Motor Day
A Milano è andato in scena il Pink Motor Day. Testimonianze, ricerche e riflessioni sulla situazione delle donne nel settore
Una panoramica sul rapporto tra le donne e il mondo del lavoro nel settore auto. Se n’è parlato nel corso del Pink Motor Day, l’evento promosso dalla rivista Fleet Magazine in collaborazione con l’Osservatorio Top Thousand e col patrocinio di UNRAE e ANIASA.
Nella tavola rotonda, tenutasi il 14 aprile al 10 Watt di Milano, sono intervenute personalità di spicco della mobilità femminile e numerose rappresentanti del mondo aziendale italiano.
Gli interventi
Ad aprire i lavori è stata Irene Facheris, formatrice e consulente sui temi di Equality e Diversity, la quale è stata inserita nel 2020 dal Sole 24 Ore tra le 10 donne che hanno lasciato il segno nel nostro Paese. La studiosa ha mostrato i dati sull’occupazione femminile in Italia e sul confronto con le altre nazioni europee.
Sono seguiti gli interventi di Leticia Bala e Irene Paola Motta, entrambe laureate in Mobility Engineering al Politecnico di Milano, e di opinion leaders in materia di professioni dell’automotive. Tra queste ricordiamo Annapaola Grea (Operations Manager e Car Plan The Boston Consulting Group), Laura Clemente (Fleet Manager Althea Italia spa) e Valeria Braidotti (Head of Procurement Mobility Service Siemens spa).
Infine, c’è stato spazio per le testimonianze di manager e imprenditrici come Patrizia Bacci (amministratore unico Program Autonoleggio), Annamaria D’Isanto (Nissan Legal Affairs, D&I Manager), Serena Farina (presidente di ECO Certificazioni) e Alessia Pedersini (Marketing, Communication and CSR Director Arval Italia).
La ricerca
Uno dei passaggi più interessanti è stato l’intervento di Cristiana Petrucci, responsabile del Centro Studi UNRAE, che ha illustrato le preferenze delle donne in materia di auto.
Il 58% delle automobiliste italiane sceglie le berline, anche se negli ultimi anni la percentuale di questo segmento è calata. A crescere, invece, sono i crossover, passati dal 31% del 2019 al 34,7% del 2021. Da questo punto di vista, ricordiamo che la situazione è invertita per gli uomini, col 45% che preferisce i modelli rialzati contro il 41,5% a favore delle tre volumi.
Le preferenze delle donne in materia di motorizzazioni è in linea col mercato. I modelli a benzina sono sempre al primo posto al 37%, ma sono ormai tallonati dalle ibride (32,6%), mentre i diesel sono all’11,9%.
Infine, Petrucci ha mostrato altri due dati importanti. Le donne spendono in media 20.000 euro per l’acquisto di un’auto (contro gli oltre 25.000 euro degli uomini) e hanno gusti di colore diversi rispetto alla controparte maschile.
Le tinte più comuni sono sempre il grigio, il nero e il bianco (69% tra le donne e 73% tra gli uomini), ma al secondo e terzo posto troviamo il blu e il rosso (rispettivamente 13,2% e 11,2% contro il 12,7% e solo il 7,8% degli uomini).
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