Dopo giorni di sostanziale "calma piatta" i prezzi di benzina e diesel sono tornati a crescere in tutta Italia, con i distributori di vari marchi a ritoccare al rialzo il costo dei carburanti, sia al self service sia al servito, dove in alcune pompe si è tornati a sfondare - anche se di poco - quota 2 euro al litro.

La causa è da ricercare nella crescita del petrolio nel Mediterraneo, col Brent attualmente a 104,83 dollari al barile.

Prezzi benzina e diesel oggi

Secondo quanto pubblicato da Quotidiano Energia, i cui dati si basano su quanto comunicato dai gestori all’Osservaprezzi del Mise, attualmente in Italia il prezzo medio della benzina in modalità self service è di 1,781 euro al litro, in rialzo rispetto ai precedenti 1,775, con un minimo di 1,757 e un massimo di 1,801 euro/litro. Per quanto riguarda il diesel invece il prezzo medio al self service è di 1,786 euro/litro contro 1,780 rilevato in precedenza. Secondo le rilevazioni si va da un minimo di 1,772 e 1,801 euro/litro.

Ben altra storia per la modalità servito, con prezzi ancora più alti che, come detto, in alcuni distributori superano i 2 euro al litro. Si va da 1,846 a 2,006 euro al litro, con una media passata dai precedenti 1,912 agli attuali 1,922. Va ancora peggio col diesel: la media è di 1,929 euro al litro, in rialzo rispetto a quanto rilevato in precedenza (1,918), a viaggiare da un minimo di 1,859 e un massimo di 2,009 euro/litro.

Prezzi benzina e diesel che preoccupano e per i quali il Governo starebbe pensando a un prolungamento del taglio delle accise, deciso a fine marzo e grazie al quale sono stati "tagliati" 0,25 euro sul prezzo dei carburanti.

Guardando ai cosiddetti "carburanti alternativi" il Gpl va da 0,848 a 0,871 euro/litro mentre il metano continua il suo saliscendi piazzandosi tra un minimo di 2,056 e 2,394 euro al litro.

Tipo rifornimento Benzina (€/litro) Diesel (€/litro)
Self service 1,781 1,786
Servito 1,922 1,929