Nel giro di poche ore si sono quasi esauriti i fondi degli incentivi per le auto a benzina, diesel, GPL, metano e ibride. Sono infatti bastate 7 ore dall'apertura delle prenotazioni dei contributi sul sito del Mise per vedere i 170 milioni di euro iniziali assottigliarsi fino alla soglia dei 77 milioni di euro.

Dalle 10:00 del 25 maggio è scattato infatti l'atteso "click day" sulla piattaforma del ministero col quale le concessionarie hanno potuto prenotare gli incentivi per le auto nuove con contratti di vendita dal 16 maggio in poi.

A due giorni esatti dall'avvio delle prenotazioni restano quasi 60 milioni di euro per le stesse auto "tradizionali, segno che è rallentata l'iniziale corsa agli incentivi per esaurire i contratti che concessionarie avevano "in pancia" da alcune settimane.

CO2 61-135 g/km: Fondi esauriti in pochi giorni

La valanga di richieste per lo sconto statale ha interessato in particolare la fascia di emissioni di CO2 dei 61-135 g/km, quella tipica delle auto a benzina, ma anche di molte diesel, oltre che vetture a GPL, a metano e moltissime ibride non ricaricabili.

Con questo ritmo di richieste, pari a quasi 2 milioni di euro prenotati ogni ora, lo stanziamento previsto è destinato a "bruciarsi" entro pochi giorni, almeno per le auto tradizionali che possono avere il contributo statale di 2.000 euro con rottamazione.

Incentivi auto 2022, i fondi sulla piattaforma del Mise
Piattaforma Mise, ore 10:00
Incentivi auto 2022, i fondi sulla piattaforma del Mise
Piattaforma Mise, ore 17:00

CO2 21-60 g/km: i soldi bastano per un paio di mesi

Leggermente più basso è il tasso di utilizzo degli incentivi statali per la fascia 21-60 g/km, quella delle auto ibride plug-in che in 48 ore ha visto i fondi scendere da 213.750.000 euro a 205.905.000 euro.

Se il numero di prenotazioni si manterrà altrettanto costante nel tempo (163.000 euro ogni ora), i soldi previsti per le plug-in hybrid (fino a 4.000 euro di incentivo) finiranno in pochi mesi.

CO2 0-20 g/km: quasi un mese per l'incentivo elettrico

Ancor meno veloce è poi stato l'assalto alle prenotazioni per le auto nuove di fascia 0-20 g/km di CO2, cioè le auto elettriche, che in 48 ore hanno visto gli stanziamenti scendere da 209 milioni di euro a poco più di 193 milioni di euro.

Se si andrà avanti così anche con le auto a batteria, incentivabili fino a 5.000 euro, i fondi disponibili si esauriranno in circa un mese, sempre che la corsa iniziale non rallenti ulteriormente nelle prossime ore.