Dopo il V12 aspirato Gordon Murray pensa a elettrificazione e idrogeno
In un'intervista rilasciata a Top Gear il numero uno della Casa ha parlato dei futuri progetti
Gordon Murray Automotive - la Casa automobilistica fondata nel Regno Unito nel 2017 dall'ex McLaren Gordon Murray, ex McLaren - ha fatto sognare schiere di appassioati grazie alle T.50 e T.33, supercar vecchia scuola mosse da un nuovo V12 aspirato in grado di toccare i 12.100 giri. Meccanica che guarda al passato e completata da cambio manuale e trazione posteriore, la cui nascita però non esclude un tendere al futuro della mobilità con propulsioni alternative.
A dirlo nel corso di un'intervista rilasciata a Top Gear è stato Phillip Lee, numero uno del Gordon Murray Group, durante la quale ha annunciato l'esistenza di un team dedicato al lavoro su diversi progetti con l'elettrificazione al centro. Progetti che attualmente stanno esplorando diverse idee, alla ricerca della soluzione migliore e più efficace.
Destino segnato
"Alla fine diventeremo tutti elettrici", ha dichiarato Lee alla testa inglese "Penso che questo sarà il punto di arrivo e il motivo è che la legge ci dirà dove andare. Per quanto riguarda la Gordon Murray Automotive stiamo lavorando su questo aspetto e abbiamo avviato un'attività di ricerca e sviluppo all'interno della Gordon Murray Technologies per esplorare diversi tipi di propulsori, attraverso l'ibridazione, l'elettrificazione, l'idrogeno, i carburanti alternativi... stiamo esaminando tutto per capire quale sia la strada da percorrere".
A ben guardare non è la prima volta che in quel della Gordon Murray Automotive si parla di elettrificazione ed elettrico: è dello scorso giugno infatti la notizia che la Casa inglese sta sviluppando due SUV elettrici che - a detta del costruttore stesso - "cambieranno il modo in cui pensiamo all'ansia da autonomia e alla dinamica del veicolo". Modelli che segneranno un marcato cambio di paradigma per il marchio, sia dal punto di vista di stile sia da quello della propulsione.
Tecnologia al centro
Nel corso dell'intervista Lee ha poi aggiunto come per la Gordon Murray Automitive al centro di tutto ci sarà sempre la tecnologia, a prescindere al tipo di propulsione utilizzata. Assieme alla leggerezza: la Gordon Murray T.50 ha infatti stupito non solo per il suo motore, ma anche per il peso piuma di appena 986 kg.
"L'etica del nostro marchio e di ciò che facciamo è basata sulla volontà che la gente guidi le nostre auto. Vogliamo vederle in giro e vogliamo che la gente se le goda. Non sono pezzi da museo da lasciare lì", ha aggiunto Lee.
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