La crisi dei chip dura ormai da circa due anni. La penuria di componenti ha spesso causato situazioni paradossali, con diversi marchi “costretti” a produrre veicoli senza autoradio o tetti elettrici. Nei casi peggiori, la produzione è stata interrotta per la mancanza di elementi fondamentali, come le centraline degli airbag.

Ora, gli stabilimenti americani di Ford sono alle prese con un altro problema che, però, non sembra dipendere dalla disponibilità dei semiconduttori.

Niente logo, niente auto

Secondo quanto riportato da The Wall Street Journal, Ford avrebbe starebbe affrontando una sorta di “crisi dei loghi”. Scritta così potrebbe far sorridere, ma in realtà si tratta di una questione molto seria.

Il brand, infatti, non ha alcuna intenzione – giustamente – di far uscire dai suoi impianti dei veicoli, come il pick-up best seller F-150, senza badge o simboli identificativi. Ciò significherebbe un possibile rallentamento della produzione o uno stop totale fino alla risoluzione del problema.

Un portavoce dell’azienda ha confermato la situazione in un’intervista alla CNBC, ma non ha specificato il numero di veicoli coinvolti o le conseguenze sulle attività del marchio.

I problemi del fornitore

Come si diceva, in questo caso la crisi dei chip non c’entra. Secondo quanto analizzato dalle testate americane, il problema riguarderebbe Tribar Technologies, l’azienda fornitrice dei loghi Ford con base in Michigan. La compagnia ha dovuto limitare le sue operazioni lo scorso agosto a causa di alcuni problemi legali dovuti allo scarico di sostanze chimiche nel sistema fognario locale.

Tuttavia, sia Ford che Tribar hanno preferito non commentare questa ricostruzione.

In ogni caso, l’Ovale Blu conta di riprendersi il prima possibile da questa nuova problematica. Di recente, infatti, la Casa ha annunciato l’avvio dei lavori per il BlueOval City che sorgerà in Tennessee nel 2025 e che sarà l’impianto più grande di sempre per il brand.