Sono già trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Sergio Pininfarina, avvenuto il 3 luglio 2012, eppure la sua figura è più che mai attuale, come hanno dimostrato i molti tributi che ieri sera, in una conferenza stampa organizzata a Torino, all'Unione Industriali di cui è stato presidente dal 1978 al 1984, ne ha celebrato l'impegno e l'eredità.

A rendere così completa e importante la sua opera è stata la capacità di guardare avanti, spingendo la stessa azienda di famiglia a puntare oltre l'eccellenza automobilistica, e affrontare le sfide con un atteggiamento autorevole ma mite che gli ha permesso di muovere passi importanti anche sulla scena politica, come ricordato da alcuni degli ospiti intervenuti a rendergli omaggio.

L'auto, il design e l'identità

L'evento è stato organizzato da Paolo Pininfarina, oggi presidente del Gruppo omonimo (che racchiude le attività non soltanto legate all'auto) e che ha voluto omaggiare il genitore raccogliendo in un libro alcune testimonianze e i più importanti discorsi tenuti da Sergio nei suoi vari ruoli.

Il ricordo di Sergio Pininfarina a 10 anni dalla scomparsa - 2022

Nel suo intervento, che ha aperto la breve tavola rotonda moderata dal giornalista Marcello Sorgi, ha però tenuto a sottolineare l'importanza della figura paterna anche in ambito familiare, definendolo "un ottimo figlio, un ottimo padre e un ottimo nonno".

Il ricordo di Sergio Pininfarina a 10 anni dalla scomparsa - 2022

Alla figura imprenditoriale e a quella di designer e creatore di oggetti che sono stati e sono orgoglio del "Made in Italy", è stato dedicato gran parte del contributo di Luca Cordero di Montezemolo, che nel ruolo di presidente di Ferrari dal 1993 al 2014 ha lavorato a stretto contatto con Pininfarina.

Di lui cita la fase: "Bisogna che anche senza vedere il marchio del Cavallino, chi guarda queste auto le riconosca immediatamente come delle Ferrari".

Il ricordo di Sergio Pininfarina a 10 anni dalla scomparsa - 2022

Dello stesso tenore Antonio Ghini, ex direttore comunicazione di Ferrari che attraverso alcun aneddoti, come quello sull'eliminazione dell'alettone inizialmente previsto sulla Ferrari Enzo, ha sottolineato l'atteggiamento comprensivo e consapevole del Pininfarina imprenditore.

Sergio Pininfarina con la Maserati GranTurismo

Sergio Pininfarina con la Maserati GranTurismo

Sergio Pininfarina con i figli Lorenza, Paolo e Andrea e la Alfa Romeo Dardo

Sergio Pininfarina con i figli Lorenza, Paolo e Andrea e la Alfa Romeo Dardo

I meriti oltre l'azienda

Gli altri interventi, da quello di Giorgio Marsiaj, presidente e AD di Sabelt, a quelli di altre personalità del giornalismo, della comunicazione e della politica come Beppe Facchetti e Gianni Letta, ne hanno ricordato l'impegno fermo ma sempre corretto e disponibile in Confidustia, il rapporto rispettoso e cauto nei confronti della stessa politica che lo ha visto impegnato nel ruolo di parlamentare europeo e di senatore a vita della Repubblica Italiana.

Ma anche, a coronamento e collante di tutti questi aspetti,  quello quasi spontaneo e gratificante di eccellente rappresentante, se ambasciatore dovesse suonare troppo impegnativo, dell'italianità e della torinesità nel mondo, che gli ha procurato nel tempo dimostrazioni di stima e rispetto da persone semplici come di manager e governanti.

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