Quali sono le parole sull'auto del futuro più utilizzate sui social
Una ricerca dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School indica i termini più discussi su Twitter da Case e utenti
La comunicazione è sempre stata fondamentale per le Case auto per far conoscere nuovi prodotti e servizi. E sta assumendo un ruolo sempre più cruciale in questo momento di grandi cambiamenti per le quattro ruote, soprattutto in vista della transizione all’elettrico.
Capire quali sono i temi più importanti (per marchi e clienti) non è una ricerca fine a sé stessa, ma serve anche alle istituzioni per studiare eventuali strategie.
Su queste basi, l’Osservatorio Auto e Mobilità di Luiss Business School ha presentato dei dati piuttosto interessanti.
La ricerca
A tre mesi dall’insediamento del Comitato Scientifico diretto dal prof. Fabio Orecchini e dal prof. Luca Pirolo, l’Osservatorio (supportato dai partner Unrae, Honda e Toyota) ha elaborato una ricerca dedicata alle “parole dell’innovazione nel settore auto e mobilità”.
Lo studio ha indagato i termini più utilizzati dalle Case auto e dagli utenti nei post italiani e internazionali di Twitter pubblicati tra ottobre 2021 e ottobre 2022. I ricercatori hanno preso in esame 60.000 tra tweet, retweet e commenti provenienti da 29.000 account (principalmente utenti “normali”, oltre a una settantina di brand).
I principali termini utilizzati nella comunicazione su Twitter in tema di auto sono “CO2”, “battery”, “safety”, “hybrid”, “EV”, “Mobility” e “Sustainability”. In particolare, “CO2” è stato il termine più utilizzato, con una presenza nel 41% dei contributi totali.
Le dichiarazioni dell’Osservatorio
Il prof. Orecchini ha commentato così i risultati della ricerca:
“Si tratta di risultati di grande interesse. La ricerca evidenzia le potenzialità dell’Osservatorio nel poter fornire elementi di analisi indipendente per la corretta costruzione di strategie industriali e di mercato, oltre all’articolare di azioni politiche e amministrative nei settori dell’auto e della mobilità”.
Sulla stessa lunghezza d’onda:
“La ricerca mette in luce l’interesse degli attori industriali e del pubblico sui temi ambientali e dell’innovazione tecnologica. Queste parole sono al centro del dibattito e devono essere considerate sempre di più non solo da un punto di vista commerciale e di marketing, ma anche nelle politiche e nelle azioni applicative messe in campo dagli organi amministrativi e di governo”.
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