Gli incentivi auto destinati ai modelli più recenti e meno inquinanti sono uno degli ingredienti fondamentali per rinnovare il prima possibile il parco vetture italiano, uno dei più anziani d’Europa con un’età media di 12 anni.

Da soli, gli incentivi statali non bastano (anche se sono ancora disponibili) e così tocca alle amministrazioni locali correre in aiuto degli automobilisti.

Ne sono un esempio le città di Genova e La Spezia, che hanno aperto un fondo valido aperto a tutti i cittadini. E valido anche per le auto termiche.

Come funzionano gli incentivi

A Genova, l’amministrazione ha messo a disposizione 18 milioni e 162 mila euro validi per l’acquisto di un’auto a basse emissioni avvenuto dal 1° giugno al 31 dicembre 2022 e per gli anni 2023 e 2024. Nello specifico, Genova ha ripartito 3,1 milioni di euro per l’anno in corso, 6.137.500 euro per il 2023 e 8.925.000 euro per il 2024. Le richieste potranno essere inoltrate dal 22 dicembre al 31 dicembre 2024.

Gli incentivi sono di 9.000 euro per le EV, 6.000 euro per le ibride, 5.000 euro per le auto a metano, GPL e con alimentazione bi-fuel e 4.000 euro per i modelli benzina e diesel Euro 6d e Euro 6d-Temp.

Ci sono, però, alcuni paletti. Agli incentivi si potrà accedere solo con la rottamazione della propria auto a benzina (fino a Euro 1) o diesel (fino a Euro 5), dopodiché il nuovo acquisto dovrà essere mantenuto per almeno tre anni.

Inoltre, l’incentivo non potrà superare il 40% della spesa sostenuta per il veicolo. La buona notizia, comunque, è che questi incentivi si possono sommare a quelli statali, che – ricordiamo – arrivano a 5.000 euro per le elettriche.

Dacia Spring, il primo test

Dacia Spring

Fiat 500 elettrica La Prima by Bocelli

Fiat 500 elettrica La Prima by Bocelli

C’è poi il caso di La Spezia. La città ligure ha stanziato 3,7 milioni di euro (2,68 milioni di euro per il 2022 e 946.000 euro per il 2023) per privati, imprese, partite IVA, tassisti e noleggio con conducente. Anche in questo caso, la fascia di incentivi è compresa tra 9.000 e 4.000 euro. In più, le auto elettriche non pagano la sosta nelle strisce blu.

Mettendo insieme le quote locali e gli incentivi auto statali, lo sconto finale è decisamente interessante. Prendendo ad esempio una Dacia Spring (prezzo di listino di 21.450 euro), il prezzo al netto degli “sconti” sarebbe di:

  • 5.370 euro (lo sconto massimo sarà di 8.580, pari al 40% del valore della piccola elettrica della Casa rumena) con Isee inferiore a 30.000 euro,
  • 7.870 con Isee superiore a 30.000 euro.

Oppure, una Fiat 500 elettrica (da 25.450 euro) costerebbe

  • 8.950 euro con Isee < a 30.000 euro
  • 11.450 euro per Isee superiori.