Puebla, la fabbrica messicana dei "Maggiolini" oggi aspetta le ID
Attivo dal 1967, quello di Puebla è uno dei più celebri siti extra-europei di Volkswagen e da ottobre si sta convertendo all'elettrico
Poche fabbriche di automobili nel mondo possono vantare la notorietà di cui gode lo stabilimento Volkswagen di Puebla, capitale dell'omonimo stato messicano. Questo perché si tratta del complesso che ha portato avanti la storia del leggendario Maggiolino dopo l'uscita di produzione in Europa, prolungandogli la vita fino alle soglie del terzo millennio.
Legato a un'immagine nostalgica e romantica, questo sito è in realtà una parte importante del nuovo piano strategico di Volkswagen, che lo scorso settembre ne ha annunciato la riconversione a fabbrica di veicoli elettrici tra i quali, chissà, potrebbe un giorno esserci un nuovo pronipote del Maggiolino stesso.
Dai Maggiolini a Tiguan
La storia della fabbrica di Puebla inizia nel 1964 con la fondazione della Volkswagen de México e parte ufficialmente tre anni dopo, nel '67, con l'avvio della produzione del Maggiolino e del Transporter T1 "Bulli" da esso derivato, a cui fanno seguito tutte le evoluzioni di entrambi i modelli.
Nel caso del Maggiolino, questo stabilimento conquisterà il primato del più lungo periodo di produzione, in quanto continuerà a sfornare la mitica berlina fino al 2003, quasi trent'anni dopo la fine della produzione europea.
Le linee di assemblaggio del Maggiolino a Puebla
Nel 1997, circa sei anni prima che l'ultimo esemplare in assoluto di Maggiolino lasci proprio a Puebla le linee di montaggio (30 luglio 2003) totalizzando oltre 21,5 milioni di unità complessive, la fabbrica avvia la produzione della sua erede spirituale, la New Beetle, dando continuità alla dinastia, cosa che si ripeterà anche nel 2011 con la Beetle di terza generazione, prodotta fino al 2019.
La produzione della Golf nel 2010
Accanto a questo, a Puebla si producono soprattutto la Jetta, assemblata qui dal '79 ai giorni nostri, la Golf Variant e poi anche berlina dal 2007 al 2021 e in tempi più recenti Tiguan a passo lungo e il piccolo SUV Taos.
La fabbrica Volkswagen di Puebla, vista aerea
Un punto nevralgico
Sia per la posizione sia per la capacità produttiva, che tocca le 300.000 unità l'anno, Puebla è sempre stato uno dei principali stabilimenti strategici di Volkswagen, che nel 2013 ne ha rafforzato il potenziale con l'apertura del più piccolo sito di Silao (600.000 mq) dove si producono motori di ultima generazione destinati appunto a Puebla e alle fabbriche statunitensi.
L'assemblaggio scocche
Tuttavia, la sua integrazione nel piano di elettrificazione è un po' tormentata: nell'agosto del 2022, infatti, la società Volkswagen de México annuncia un importante investimento, stimato non ufficialmente in circa 1,3 miliardi di pesos (pari a 63 milioni di euro), per la conversione dello stabilimento alla produzione delle nuove auto elettriche della famiglia ID.
I lavori sono partiti nell'ottobre dello stesso anno, poco dopo il raggiungimento di un fondamentale accordo per l'adeguamento dei salari, aumentati dell'11%. Il piano prevede anche importanti evoluzioni sul piano energetico, dell'efficienza e della digitalizzazione per portare questo sito ad allinearsi agli standard delle principali fabbriche tedesche, statunitensi e anche cinesi di auto elettriche.
Vedi tutte le notizie su Fabbriche 4.0 La scheda di Puebla
| Inaugurazione | 1967 |
| Proprietà | Volkswagen de Mexico |
| Collocazione | Puebla City, Puebla, Messico |
| Superficie complessiva | 3.000.000 di metri quadri |
| Dipendenti impiegati | circa 14.600 |
| Capacità produttiva | 300.000 veicoli l'anno |
| Altre attività | Produzione e verniciatura scocche |
| Modelli attualmente prodotti | Jetta, Tiguan LWB, Taos |
| Modelli storici più importanti prodotti | Maggiolino, Transporter, Golf, Brasilia, New Beetle, Beetle |
| Modelli di prossima produzione | Famiglia ID |
Fotogallery: La fabbrica Volkswagen di Puebla
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