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Ecco la nuova Polo: è tornata la "vera" Volkswagen (fuori e dentro)?

Ha le forme delle Volkswagen dei designer italiani Walter de Silva e Giorgetto Giugiaro, con il cruscotto della prima Golf. Vi piace?

photo cover volkswagen id. polo 2026
12:54
Foto di: Volkswagen

Con la settima generazione della Volkswagen Polo, un'auto venduta in oltre 20 milioni di esemplari, il marchio tedesco presenta il primo modello di serie nato da una nuova filosofia costruttiva, chiamata True Volkswagen. E disegnato - fuori e dentro - secondo il linguaggio stilistico definito come Pure Positive.

Al di là dei nomi, quello che emerge è la volontà dei "tedeschi" di attingere ai punti di forza delle Volkswagen del passato, per impostare quelle del futuro. A cominciare proprio da questo nuovo modello, che per la precisione si chiama Volkswagen ID. Polo.

La nuova piattaforma costruttiva mette a disposizione tanto spazio all'interno, considerando la compattezza della carrozzeria, grazie all'ottimizzazione dello schema a trazione anteriore (il bagagliaio, per esempio, parte da 441 litri). E poi, nell'abitacolo, tornano i tasti fisici e i materiali che fino a qualche anno fa erano dati per scontati, su una Volkswagen. Vediamo più in dettaglio com'è stata costruita la nuova Polo.

Volkswagen ID. Polo, gli esterni

La nuova Volkswagen ID. Polo è dunque il primo modello di serie a inaugurare un nuovo capitolo per il costruttore di Wolfsburg, con un approccio che si presenta prima di tutto con lo stile esterno. L'idea è quella di reinterpretare elementi che nel corso del tempo hanno definito il DNA di Volkswagen, con una strategia che stanno seguendo anche altri marchi. Come BMW e Mercedes. Oppure - rimanendo nella categoria della nuova Polo - anche Renault, con le Renault 5, Renault 4 e Renault Twingo.

Vedremo, però, se Volkswagen unificherà con questo nuovo linguaggio stilistico sia i modelli con motori termici che quelli con le motorizzazioni elettriche, al contrario dell'approccio proprio di Renault, che al momento invece tiene i due mondi separati.

Sul frontale della nuova Volkswagen ID. Polo, tra i gruppi ottici a LED, c'è una barra trasversale dotata di una superficie in grado di diffondere la luce, rendendola più "morbida", visto che si può avere anche il logo VW illuminato. L’aerodinamica sfrutta inoltre delle aperture verticali che si trovano nella parte inferiore, per guidare il flusso d'aria formando delle air curtain, che contribuiscono a ottenere un coefficiente di penetrazione Cx di 0,264.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

La ID. Polo può montare ruote fino a 19", con passaruota che si fanno notare perché, sporgendo, conferiscono proporzioni piuttosto sportive alla carrozzeria, spostando visivamente i volumi verso il basso. Il montante laterale posteriore richiama esplicitamente quello della prima Volkswagen Golf - creata negli anni '70 da Giorgetto Giugiaro - per poi collegarsi con un'unica superficie al paraurti. In questa zona c'è anche il dettaglio della maniglia nascosta delle porte posteriori, che riprende un po' le linee della Volkswagen Polo del 2009, disegnata da Walter de Silva. 

In coda è stata ricavata una barra trasversale a LED, con una superficie trasparente che unisce i fari posteriori, lasciando più in basso una fascia orizzontale in tinta con la carrozzeria. Nelle versioni dotate di gruppi ottici IQ.LIGHT sono presenti due elementi a LED esterni, quasi rettangolari, che creano un effetto 3D e delle strisce trasversali che si collegano al logo Volkswagen, anche in questo caso illuminato a seconda dell'allestimento scelto.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

Dal punto di vista tecnico, l'ID. Polo introduce un nuovo livello evolutivo della piattaforma elettrica modulare MEB+. Uno degli obiettivi principali è stato quello di massimizzare lo spazio interno in rapporto agli ingombri esterni: come dimensioni parliamo di una lunghezza di 4,05 metri, un'altezza di 1,53 metri, una larghezza di 1,82 metri e un passo di 2,60 metri.

Il bagagliaio parte da una capacità minima di 435 litri (o 441 litri, a seconda dello standard di misura), mentre il peso è di 1.568 kg per la versione con batteria da 37 kWh LFP e di 1.576 kg per quella da 52 kWh NMC.

Per fare un confronto, la Volkswagen Polo con motori termici - basata su piattaforma MQB - è lunga 4,07 metri, alta 1,45 metri, larga 1,75 metri, con un passo di 2,55 metri e un bagagliaio di 351 litri. Mentre il peso è decisamente inferiore: tra 1.050 kg e 1.100 kg, sulle motorizzazioni d'ingresso.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

L'allestimento esterno prevede i fari a LED con regolazione automatica degli abbaglianti, mentre sulle versioni top di gamma sono disponibili i fari a LED Matrix IQ.LIGHT, compresi il listello luminoso a LED, i gruppi ottici posteriori a LED 3D e il logo Volkswagen illuminato sia davanti che dietro. Le tinte esterne comprendono i colori Python Yellow, Grenadil Black, Candy White, Magnetic Grey, Tornado Red, Dolomit Silver e Celestial Blue.

Volkswagen ID.Polo, le dimensioni

Lunghezza Larghezza Altezza Passo
4,05 metri 1,81 metri 1,53 metri 2,60 metri

Volkswagen ID. Polo, gli interni

Volkswagen prende spunto dal suo passato anche nell'abitacolo della ID. Polo, per ridefinire una nuova architettura degli interni che vedremo anche su altri modelli del marchio tedesco. Non si tratta solo di citazioni, come nel caso della strumentazione disegnata nello stesso stile della Volkswagen Golf degli anni '80. Con la ID. Polo, infatti, tornano i tasti fisici al posto dei comandi digitali, come nel caso dei tasti per gli alzavetri sul pannello porta, o del rotore sul tunnel centrale per regolare il volume dell'impianto audio.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

E poi ci sono materiali e finiture che vogliono riportare in auto la sensazione di qualità percepita tipica delle Volkswagen degli anni '90 e Duemila (imbottiture più morbide o tessuto per i rivestimenti). La disposizione della plancia segue un andamento orizzontale, con la strumentazione digitale da 10" e il display centrale dell’infotainment da 13" sullo stesso livello visivo.

Il volante multi-funzione ha una forma leggermente appiattita nella parte superiore e inferiore, senza però "rovinare" troppo la forma ergonomica circolare e prevedendo sul piantone le leve per comandare il cambio, gli indicatori di direzione, i tergicristalli e - su un ulteriore livello - i fari.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

Al centro della plancia, sotto lo schermo del sistema multimediale, ci sono anche i tasti per la climatizzatore, con uno spazio sottostante per caricare lo smartphone, su una console sospesa che crea una seconda superficie per appoggiare oggetti al livello del pavimento, in aggiunta al pozzetto ricavato sotto il bracciolo centrale (con scomparto integrato). Tra gli accessori a richiesta, si possono avere anche il tetto panoramico in vetro o la chiave digitale sullo smartphone.

Volkswagen ID. Polo, i motori

La Volkswagen ID. Polo adotta il più recente livello evolutivo della piattaforma elettrica modulare denominata MEB+, configurata con la trazione anteriore. Al momento del lancio, la Volkswagen ID. Polo è disponibile con 3 motorizzazioni, da 116 CV (85 kW), 135 CV (99 kW) e 211 CV (155 kW). La piattaforma MEB della ID.3  - appena sostituita dalla Volkswagen ID.3 Neo - è stata dunque fatta evolvere nella piattaforma MEB+, passando a uno schema a motore e trazione anteriore

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

I tecnici hanno poi lavorato su una nuova struttura cell-to-pack per le batterie, dove le celle prismatiche non vengono assemblate in moduli ma vanno a formare direttamente il pacco batteria, dovendo ridurre gli ingombri per poter equipaggiare auto di segmento B (come la ID. Polo). E realizzando un involucro più rigido a livello strutturale, che contribuisce a rinforzare la scocca dell'automobile nella zona del pavimento. 

Questa nuova architettura per le batterie è stata sviluppata dalla società PowerCo del gruppo Volkswagen, per unificare la progettazione e la costruzione di batterie, sia con chimica LFP (litio, ferro, fosfato) sia NMC (nichel, manganese, cobalto).

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

Le versioni della Volkswagen ID. Polo con 116 CV e 135 CV e 160 km/h di velocità massima hanno una batteria LFP da 37 kWh di capacità reale, per un'autonomia WLTP dichiarata che arriva fino a 329 km. La potenza massima di ricarica in corrente alternata AC è di 11 kW o di 90 kW in corrente continua DC, per un tempo di 27 minuti per passare dal 10% all'80% della batteria.

La ID. Polo da 211 CV (e 160 km/h di velocità massima) è alimentata invece da una batteria NMC da 52 kWh netti, per un'autonomia WLTP che arriva fino a 455 km. La ricarica in corrente alternata AC resta di 11 kW, mentre quella in corrente continua sale a fino a 105 kW, riducendo a 24 minuti il tempo per il passaggio dal 10% all'80% della batteria. 

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

Il nuovo motore elettrico APP290 (Axial Parallel Position) è di tipo Sincrono a Magneti Permanenti - PSM - e sviluppa 290 Nm di coppia massima, con una trasmissione a rapporto unico. L'inverter a modulazione di larghezza d'impulso è di nuova concezione, per gestire meglio l'erogazione della potenza e il recupero di energia in decelerazione nella conversione dalla corrente continua della batteria alla corrente alternata necessaria al motore. Questo inverter integrato, sviluppato internamente da Volkswagen, ottimizza i costi di produzione e migliora l'efficienza del veicolo, riducendone i consumi.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

Un altro elemento che fa capire com'è stata concepita la ID. Polo è la presa di ricarica posizionata sul lato anteriore destro (con funzione Vehicle-to-load fino a 3,6 kW), per ridurre la lunghezza dei cablaggi per collegare una tradizionale presa di ricarica posteriore al powertrain e all'elettronica di potenza, che sulla ID. Polo sono montati in corrispondenza dell'avantreno. Il compressore del climatizzatore, infine, è stato disaccoppiato dalla carrozzeria per ridurre la trasmissione delle vibrazioni all'interno dell'abitacolo.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

Parlando di sospensioni, l'assetto è definito da uno schema McPherson all'anteriore con steli degli ammortizzatori maggiorati e supporti specifici per i montanti elastici, mentre sul retrotreno c'è un ponte interconnesso compatto e alleggerito, per massimizzare il volume di carico del bagagliaio. Le boccole in gomma, inoltre, sono state progettate per migliorare il comfort acustico, riducendo i rumori di rotolamento.

Volkswagen ID. Polo (2026)

Volkswagen ID. Polo (2026)

Foto di: Volkswagen

Il sistema frenante di tipo "one-box" è stato concepito per raggiungere una migliore modulabilità del pedale e permettere la funzione One Pedal Driving. Infine, fra le tecnologie di assistenza alla guida disponibili, a richiesta è possibile avere il Connected Travel Assist, con riconoscimento automatico dei semafori.

Modello Motore Trazione

Alimentazione

Potenza

Batteria

Autonomia
ID. Polo
37 kWh 116 CV
PSM sincrono magneti permanenti anteriore elettrico

116 CV

37 kWh 

LFP

329 km 

WLTP

ID. Polo
37 kWh 135 CV
PSM sincrono magneti permanenti anteriore elettrico 135 CV

37 kWh 

NMC

329 km 

WLTP

ID. Polo
52 kWh 116 CV
PSM sincrono magneti permanenti anteriore elettrico 211 CV

52 kWh 

NMC

455 km 

WLTP

Volkswagen ID. Polo, i prezzi

I prezzi della Volkswagen ID. Polo sono ancora da definire, ma ci si può fare un'idea con il posizionamento commerciale sul mercato tedesco, dove il prezzo parte da 24.995 euro. In Italia, il istino di partenza della nuova Polo dovrebbe essere compreso tra i 25.000 euro e i 26.000 euro.

Per fare un paragone, la Volkswagen Polo con motore 1.0 aspirato a benzina parte da poco meno di 24.000 euro e la 1.0 turbo a benzina da circa 24.500 euro.

Al momento del lancio, la gamma della ID. Polo si basa sugli allestimenti Trend, Life e Style: la scelta di Volkswagen, quindi, è quella di mantenere le denominazioni classiche già conosciute dal pubblico anche per i suoi nuovi modelli con motorizzazione elettrica.