Il Governo punta a rimodulare gli incentivi auto
L'intenzione dell'esecutivo è emersa al Tavolo Stellantis. Il nuovo testo sarebbe pronto a fine mese per favorire le auto elettriche
Incentivi auto da rivedere? Sì, e a breve. È quanto sarebbe emerso oggi al Tavolo Stellantis convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'indicazione arriva da un portavoce del gruppo automobilistico, che ha ribadito all'ANSA l'apprezzamento di Stellantis per l'approccio propositivo del Governo a rivedere entro fine mese lo schema degli incentivi alla domanda e il supporto alle infrastrutture di ricarica, alla luce del quadro molto critico del mercato delle vetture elettrificate in Italia.
"I nostri obiettivi sono il rilancio della produzione nazionale, l'innovazione tecnologica e la tutela dell'occupazione", ha spiegato in una nota il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. "Il confronto continuo sarà utile a tutti per verificare gli sviluppi degli investimenti e le ricadute sul sistema industriale", ha rilevato il ministro ricordando gli impegni del nuovo governo in sede europea per la neutralità tecnologica. "Una battaglia - ha sottolineato - purtroppo non adeguatamente rappresentata dai precedenti esecutivi ma sulla quale noi non intendiamo mollare con il supporto del sistema Paese, imprese e sindacati".
Urso: incentivi a beneficio del lavoro italiano
Urso, si legge nel comunicato del Mimit, ha parlato della necessità di indirizzare la domanda, ricordando le risorse pubbliche conferite a Stellantis con i contratti di sviluppo e gli accordi per l'innovazione, per oltre 2,7 miliardi, così come il fondo pluriennale automotive con una dotazione di 8,7 miliardi di euro fino al 2030, che consentono il rafforzamento della produzione in Italia soprattutto nei modelli e componenti che assicurano lo sviluppo tecnologico secondo gli obiettivi della sostenibilità ambientale e "devono essere indirizzati anche a rafforzare la filiera nazionale".
Sul tema degli incentivi il ministro ha ricordato come questi siano sinora andati in misura maggiore a sollecitare la domanda di auto prodotte da Stellantis, sebbene per meno della metà su modelli fabbricati in Italia. "Questo gap va colmato al più presto: gli incentivi devono andare a beneficio del lavoro italiano", ha detto
Stellantis: dialogo costruttivo
Per Stellantis è stato «un momento di dialogo produttivo e costruttivo per confermare il ruolo centrale dell'Italia nelle strategie del Gruppo».
Stellantis ha ribadito che, in poco più di due anni dalla sua costituzione, continua a sviluppare con ritmo sostenuto il proprio piano strategico Dare Forward 2030 sul fronte della transizione ecologica e digitale con l'obiettivo di garantire la sostenibilità e la competitività dei propri siti italiani. L'azienda è convinta che sia necessario continuare a lavorare su un piano strutturale e coordinato per accompagnare la transizione dell'intero comparto automotive, compresa la filiera, affrontando le criticità legate alla formazione e alla competitività, cominciando dal costo dell'energia al supporto agli investimenti per l'installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile.
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