A Villa d’Este 2023 c’è un concept ispirato alla Maserati Birdcage
Progettata da Ken Okuyama, la Kode61 è un tributo alla Maserati Tipo 61 che corse a Le Mans a inizio anni ‘60
Il nome “Ken Okuyama” vi dice qualcosa? Il designer giapponese ha lavorato in passato per Pininfarina ed è stato tra gli autori di icone come la Ferrari Enzo e la P4/5. Mettendosi “in proprio” Okuyama ha sfornato altri modelli affascinanti (per quanto meno famosi) come la Kode57 e la nuovissima Kode61 Birdcage.
Quest’ultima è la sua creazione più recente ed è esposta per la prima volta al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2023, questo fine settimana sul Lago di Como.
Stile da “barchetta” anni ‘60
Su questo modello si sa davvero poco ed è probabile che l’unico modo per conoscere qualche dettaglio in più sia vederlo di persona. Dalle prime informazioni e basandoci sulla foto, comunque, si capisce che si tratta di una spider a due posti, con un design che ricorda vagamente la Ferrari Monza SP2.
Kode61 Birdcage by Ken Okuyama Cars a Villa d'Este 2023
Il frontale è caratterizzato da linee molto tese e aggressive, coi fari a LED che sono parte integrante dello stile della carrozzeria.
Come lascia intuire il nome “Birdcage”, la Kode61 s'ispira all’omonima serie di modelli Maserati prodotti tra la fine degli Anni '50 e l’inizio degli Anni '60, connotati da un particolare telaio che richiamava visivamente una gabbia per uccelli (da qui il termine inglese “birdcage”). Tra l’altro, Okuyama ha disegnato anche la Birdcage 75th, un prototipo presentato nel 2005 da Pininfarina che omaggiava le linee delle Maserati originali.
A giudicare dal nome e dalle linee del modello, la Kode61 richiama direttamente la Birdcage Tipo 61, la vettura da corsa da 200 CV per 600 kg progettata per competere a Le Mans che fu guidata anche da Stirling Moss.
Difficile capire che motore si celi sotto le linee del concept giapponese, ma è probabile che Okuyama abbia scelto un propulsore Ferrari o Maserati per sottolineare ulteriormente “l’italianità” nel DNA della sua creatura.
Anche le ruote apparentemente uguali a quelle della Maserati MC20 fanno pensare a una meccanica della Casa del Tridente, magari proprio della GranTurismo prima serie.
Consigliati per te
La strana storia della Volkswagen Scirocco con due motori
AsConAuto accelera verso il service automotive del futuro
Questo concept inaugura una nuova era per BMW Alpina
Arriva in Italia il Toyota Hilux che non c'era mai stato
La "sorella" dimenticata della Corvette
Itala: quanta Italia c'è e come vuole puntare all'Europa
L'Alfa Romeo Cabriolet più rara di tutte