La recente scomparsa dell'ingegnere e designer Giotto Bizzarrini, avvenuta lo scorso 13 maggio, è arrivata a 55 anni dalla fine della produzione del "suo" modello forse più rappresentativo, la 5300 GT Strada.

Granturismo dalle linee affascinanti e dalle prestazioni degne della più blasonata concorrenza, questa vettura costituisce probabilmente l'apice della capacità creativa e progettuale dell'ingegnere livornese, arrivata dopo varie esperienze nella realizzazione di auto leggendarie.

Ha lavorato con i migliori

Prima di fondare il proprio marchio, Giotto Bizzarrini accumula esperienze in Alfa Romeo e soprattutto Ferrari, partecipando alla realizzazione di modelli della famiglia 250 come la Testa Rossa, la California e la GTO e collaborando con l'ing, Carlo Chiti con cui poco dopo fonda una prima Casa, la ATS, per produrre un modello sportivo che tuttavia ottiene scarsa fortuna. Poco dopo apre un suo studio di progettazione con il quale realizza il motore della prima Lamborghini e la sportiva Iso Grifo.

Bizzarrini 5300 GT Strada 1965, posteriore

Bizzarrini 5300 GT Strada 1965, posteriore

Si arriva così al 1964, quando finalmente l'ingegnere fonda la Bizzarrini Prototipi nella natia Livorno: il fatto scatenante, secondo le cronache, è un contrasto con la dirigenza della Iso circa la produzione della variante da competizione della Grifo stessa che la Casa non vuol costruire. Bizzarrini decide di procedere da solo, ma per farlo deve prima realizzare una vettura stradale in un numero sufficiente di esemplari per l'omologazione.

Bizzarrini 5300 GT Strada

Bizzarrini 5300 GT Strada

La 5300 GT Strada

Bizzarrini va subito al sodo: il suo obiettivo è competere con il gotha dei costruttori italiani di sportive con cui ha lavorato, da Ferrari a Lamborghini alla stessa Iso, ma progetta un'auto comunque già orientata alle competizioni, essenziale (anche se esiste un allestimento con qualche comfort in più tra cui la radio), con strumenti al centro e addirittura il sedile di guida molto basso e fisso, da realizzare ogni volta in base alla corporatura di ciascuno specifico cliente.

Bizzarrini 5300 GT Strada 1965, motore

Bizzarrini 5300 GT Strada 1965, motore

Pur essendo affermato motorista, Bizzarrini non progetta da sé il motore della sua 3500 GT Strada, ma sceglie un'unità di grande serie e all'occorrenza facile da elaborare, un V8 di origine Chevrolet da 5,3 litri che nella configurazione standard sviluppa circa 360 CV, ma che in seguito può essere portato a 400 CV con un kit comprendente diversi alberi a camme, collettori e carburatori.

Bizzarrini 5300 GT Strada 1965, interni

Il cambio è a quattro marce, prodotto da Borg-Warner, ma anche qui è possibile scegliere la rapportatura delle marce. Lunga poco meno di 4,5 metri e con un peso di circa 1.200 kg, la 5300 GT Strada accelera da 0 a 100 km in 6,5 secondi e tocca la velocità massima di 250 km/h.

Bizzarrini 5300 GT Strada 1965, dettaglio

La linea si ispira direttamente a quella della Grifo, che è opera di Giorgetto Giugiaro, e sottolinea le proporzioni, con il lungo cofano che evidenzia una posizione molto arretrata del V8. La Bizzarrini 5300 GT viene costruita fino al 1969 in 133 esemplari che oggi spuntano quotazioni elevatissime, oltre il milione di euro.

Fotogallery: La Bizzarrini 5300 GT Strada (1965-1969)