La classifica delle auto con l'Italia dietro a Polonia e Lussemburgo
Siamo terzi per numero di automobili ogni mille abitanti, secondo l'Istat. Ma l'Aci certifica che il nostro parco circolante è arcaico
Ci sono diverse prospettive per guardare alla classifica dei Paesi più motorizzati d'Europa. Avere un parco auto massiccio può essere un fattore positivo per l'industria e un sintomo di benessere, ma se le vetture in questione sono per gran parte prodotte all'estero e, per di più, molto molto anziane, la questione cambia. E di parecchio.
Incrociando i dati diffusi oggi, rispettivamente dall'Istat e dall'Aci, emerge proprio questo scenario: tante auto, forse troppe, e decisamente vecchie, poco sicure e inquinanti.
Nel report Noi italia 2023, l'Istituto di statistica elabora la classifica del numero delle auto rispetto alla popolazione. Nel 2021, con 675 autovetture per mille abitanti, l’Italia continua a essere uno dei Paesi d’Europa a più alto tasso di motorizzazione, preceduta soltanto da Polonia (687) e Lussemburgo (681).
Dal grafico emerge che Paesi come la Francia (571 e posizione numero 12) e la Germania sono più indietro (583, ottava). La media dell'Ue è di 567 auto per mille abitanti, mentre a chiudere la graduatoria è la Romania con 400 vetture ogni mille abitanti.
La pubblicazione Autoritratto 2022 dell'Aci rimarca ancora una volta quanto il parco circolante italiano sia roba da Matusalemme, con tutti i problemi di sicurezza e di inquinamento che ne derivano. Circa 3 milioni e 700 mila auto – il 9,3% del totale – sono state immatricolate prima del 1993. Per la maggior parte si tratta di Euro 0 che contano, ormai, almeno 30 anni di età
Campania (17,6%), Calabria (15,2%) e Sicilia (13,5%), le regioni più “anziane”. Valle D’Aosta (2,3%), Trentino Alto Adige (2,6%, entrambe in virtù dell’alta percentuale di autovetture immatricolate a uso noleggio, visto che nelle due regioni hanno sede legale importanti società del settore) e Veneto (5,8%), le più “giovani”.
L'età media delle auto in Italia
Solo 1 auto su 7 (13,9%) è 'ecologica'
Ancora troppo poche le auto che l'Aci definisce 'ecologiche':
- gpl: 2.900.799, il 7,2% del parco auto;
- metano: 971.583 (2,4%),
- ibride: 1.556.620 (3,9%),
- elettriche 158.131 (0,4%), che, complessivamente, rappresentano il 13,9% circa del totale, contro il 12,4% del 2021.
In valori percentuali, rispetto al totale del circolante, Marche ed Emilia Romagna risultano le regioni più “verdi” (rispettivamente, 23,7% e 23%), seguite dalla Valle D’Aosta (20,7%) e dall’Umbria (17,9%). Le regioni meno “ecologiche” sono, invece, Sardegna (4,7%) e Calabria (5,6%).
In valori assoluti è la Lombardia la regione con il più alto numero di auto ecologiche (800 mila). Seguono Emilia Romagna (680 mila) e Lazio (590 mila). In coda Molise (24 mila) e Basilicata (34 mila).
Elettrificate? Solo il 4,3% del circolante
Decisamente rilevante, almeno in termini percentuali, (in valori assoluti, solo il 4,3% del parco), l’aumento delle auto ad alimentazione elettrica pura o ibrida (elettriche, ibrido benzina e ibrido gasolio): in media, a livello nazionale, l’incremento tra 2021 e 2022 è stato del 49%, con picchi del 158% in Valle D’Aosta e del 72% in Trentino (vale il discorso di cui sopra) e del 64% in Toscana.
Oltre 10 milioni di Fiat circolanti
Secondo l'Aci (ma non tutti gli addetti ai lavori concordano sull'affidabilità al 100% di questo dato), il parco circolante autovetture ha superato nel 2022 quota 40 milioni di autovetture, 40.213.061 per la precisione. Quasi 38,7 milioni di auto sono a uso privato, oltre 10,3 milioni sono Fiat (4,6 milioni, poco meno della metà. immatricolate prima del 2006), 3 milioni Volkswagen, 2,7 Ford, 2,1 Renault e 2 milioni Opel.
Tra i brand premium, che formano un blocco unico tra la posizione 12 e 15, la spunta Mercedes (1,467 milioni), seguita da Audi (1,275 milioni), Alfa Romeo (1,018) e BMW (1,059 milioni). Ultima della lista, prima della dicitura "altre fabbriche", è Skoda, con 292.688 auto, a testimonianza della bizzarra difficoltà, tutta italiana, a considerare un marchio che in Europa riceve invece importanti apprezzamenti.
Troppe vittime di incidenti in Italia
Tornando all'Istat e ricollegandoci ai problemi di sicurezza del vetusto parco auto domestico, non può essere solo un caso se "nel 2021, in Italia, il numero delle vittime per incidenti stradali, rispetto alla popolazione residente (48,6 per milione di abitanti), risulta superiore alla media Ue (44,7 per milione di abitanti). L'Italia si colloca al quindicesimo posto della graduatoria europea, presentando una maggiore mortalità rispetto a Spagna, Germania e Francia, tra i grandi Paesi dell’Ue".
E non è neanche un caso se il ministro dell'Industria e del Made in Italy, Adolfo Urso, sia tornato ogg in un'intervista al quotidiano Libero su uno dei temi più rilevanti dell'automotive italiano: "C'è l'esigenza di svecchiare un parco auto obsoleto: 11 milioni di autovetture circolanti, più del 25% del totale, sono altamente inquinanti. Questa è la vera emergenza ambientale, alla quale dobbiamo dare risposte concrete", ha specificato il ministro.
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