Perché? Ecco la domanda che - forse - tutti si sono posti davanti alla Caterham Seven EV, vale a dire l'auto elettrica della Casa inglese. Perché? Perché un inno alla leggerezza - la Caterham Seven è discendente diretta della Lotus Seven - deve mettere delle batterie?

Per dare risposta alla domanda che ci assilla siamo andati al Goodwood Festival of Speed 2023. Qui, nel Bengodi dell'auto, abbiamo fermato gli uomini di Caterham. E abbiamo detto una sola parola "Why?".

Ce lo chiede il futuro 

"Lo dovevamo fare per essere pronti per quello che verrà". Ecco la risposta. Perché il 2035 è dietro l'angolo e nessuno può farsi cogliere impreparato. Dai colossi ai piccoli costruttori. L'elettrico chiama. Tutti devono rispondere. E Caterham lo fa a modo suo. 

Caterham EV Seven Concept

Perché una Seven - benzina o elettrica che sia - non nasce per lunghi viaggi ma il suo meglio lo dà nei track days. Quindi ecco una batteria tutto sommato piccola - 51 kWh lordi, 40 netti - che accetta ricarica in corrente continua fino a 152 kW. Quindi il "pieno" avviene in poco tempo.

Caterham EV Seven Concept

Così si vive 20-15-20: 20 minuti di giri, 15 per ricaricare, 20 minuti di giri. E così via. Di nasi storti ce ne saranno un bel po'.

Forse però il peso di appena 70 kg superiore alla versione benzina può risollevare gli animi. Così come i 244 CV di potenza, a muovere poco più di 500 kg.

Caterham EV Seven Concept

Laboratorio su ruote

La Caterham Seven EV non sarà in vendita. Servirà da vettura per lo sviluppo di nuove tecnologie. Magari da montare sulla Project V, quella sì che verrà venduta (dal 2026). Ma questa è un'altra storia.

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