Il Salone di Monaco 2023 sarà ricordato anche e soprattutto per la nuova ondata di marchi cinesi più o meno noti che fanno la loro prima apparizione in Europa.

Tra questi ce n'è uno che si chiama Avatr (da pronunciare "Avatar") e che è riuscito a sorprendere un po' tutti i visitatori dell'IAA Mobility nonostante avesse già fatto parlare di sé per il coinvolgimento nel progetto del colosso cinese degli smartphone Huawei.

Ma cosa si nasconde esattamente dietro il brand asiatico che ha presentato in anteprima mondiale a Monaco una berlina elettrica da 578 CV e 700 km di autonomia? Scopriamo lo assieme.

Un incontro tra colossi cinesi

A proposito di colossi, la prima cosa da ricordare è che Avatr Technology è una giovane joint venture nata nel 2018 tra Changan Automobile, il quarto costruttore cinese di auto di proprietà statale e la startup indipendente NIO.

Foto - Avatr 12 al Salone di Monaco 2023

Lo stand Avatr al Salone di Monaco 2023

La successiva uscita di NIO dall'accordo permette l'ingresso di CATL, azienda di Ningde nella provincia di Fujian che è anche il più grande produttore mondiale di batterie agli ioni di litio per auto e veicoli elettrici.

A questi due grandi nomi si aggiunge nel 2021 Huawei, multinazionale cinese del settore degli smartphone, telecomunicazioni ed elettronica di consumo che a livello globale sfida da tempo Apple e Samsung.

Foto - Avatr 12 al Salone di Monaco 2023

Avatr 12 al Salone di Monaco 2023

Il coinvolgimento di Huawei nel progetto Avatr riguarda la fornitura di software, motori elettrici, sistemi di guida autonoma e altre componenti elettroniche. Huawei non entra però nelle quote azionarie che al momento sono detenute al 40,99% da Changan, al 17,1% da CATL e per la rimanente parte da vari fondi di investimento.

Dal SUV coupé elettrico...

Al momento le auto prodotte da Avatr Technology sono due. La prima è la Avatr 11, che si pronuncia "Avatar uno uno", presentata a novembre 2021 e venduta in Cina per soddisfare la richiesta di moderne SUV elettriche in stile coupé.

Avatr 11

Lunga 4,88 metri e caratterizzata da linee filanti e ribassate, la Avatr 11 è dotata di due motori elettrici da 578 CV complessivi (313 CV la mono motore a trazione posteriore), due tagli di batteria CATL da 90,38 e 116,79 kWh che promettono un'autonomia nel ciclo CLTC di 555 e 730 km. In Cina il prezzo base è di 300.000 yuan, pari a circa 38.000 euro al cambio attuale.

... alla super berlina a batteria

La nuova Avatr 12, che si pronuncia "Avatar uno due", è l'ultima arrivata e si presenta al Salone di Monaco come una grande berlina elettrica lunga poco più di 5 metri che colpisce per il design sinuoso, opera dell'ex BMW Nader Faghihzadeh, con coda rialzata e un piccolo lunotto che l'accomuna all'Avatr 11.

Avatr 12 (2023)

Avatr 12, la vista posteriore

Anche qui a fare da base alla Avatr 12 c'è la piattaforma CHN che prevede una versione mono motore a trazione posteriore da 313 CV e una bimotore integrale da 578 CV. La batteria CATL da 94,5 kWh offre un'autonomia compresa tra 650 e 700 km. Il prezzo non è stato ancora annunciato.

Avatr 12 (2023)

Avatr 12, gli interni

L'altra notizia che arriva dal Salone di Monaco è che l'intera gamma del giovane marchio cinese arriverà sui mercati internazionali a partire dal 2024 e c'è quindi la possibilità di vedere presto Avatr 11 e Avatr 12 anche sulle strade europee e italiane.

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