Per molti possedere un'auto significa una cosa sola: libertà. Potersi spostare quando e dove si desidera, senza barriere o imposizioni esterne (traffico escluso). Uno dei grandi temi della transizione ecologica in atto riguarda proprio questo concetto: l'auto elettrica sarà democratica e per tutti? Oppure un domani il potersi muovere non sarà più per tutti?

Le discussioni sono aperte e proprio in questo filone nasce il "Freedom of Mobility Forum" di Stellantis. Un luogo che - come raccontato da Carlos Tavers (ad del Gruppo) in un videomessaggio inviato all'Osservatorio Sharing Mobility - si propone di "discutere delle prospettive future partendo da fatti concreti". Prospettive che, prima di tutto, partono proprio dal concetto di libertà della mobilità.

I problemi

"Per diventare davvero reale e concreta, la libertà di mobilitaà deve essere protetta da costi elevati e decisioni miopi. Non ci sarà alcun futuro per le Case automobilistiche se rinunciamo al valore fondamentale che rende il nostro lavoro essenziale per la società. E questo valore è la libertà di mobilità individuale"

ha spiegato Tavares, sottolineando come la necessità per il futuro sia quella di avere accesso a opportunità, persone e servizi proteggendo il nostro stile di vita dal cambiamento climatico. Un lavoro complesso certo che "deve essere costruito insieme, con una forte collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti".

Ancora una volta quindi si fa appello a un coordinamento tra le parti, per lavorare insieme e non in gruppo sparso.

E anche in questa ottica Stellantis ha fato vita al Freedom of Mobility Forum. In primo luogo, abbiamo bisogno di un piano efficiente per la riduzione della CO2 a livello globale che rispetti differenti tempi di attuazione: 20 anni per passare all'energia pulita, 10 anni per sviluppare una rete di ricarica globale e 5 anni per sviluppare un Bev

La corsa all'abbattimento delle emissioni non può quindi essere fatta con ritmi e tempistiche differenti. Se infatti l'Europa ha individuato il 2035 come l'anno dello stop alla vendita di nuove auto benzina e diesel il resto del mondo cosa fa? L'obiettivo è comune, anche la tabella di marcia lo deve essere. 

I temi caldi

Tavares ha posto l'accento anche su altri spunti di riflessione e discussione emersi all'interno del Freedom of Mobility Forum: il problema dell'approvvigionamento di energia "È la base per qualsiasi mobilità urbana pulita del futuro" e il pensiero secondo il quale le auto non possono essere mezzi di trasporto pubblici "Con l'intelligenza artificiale vedremo auto in grado di comprendere realmente l'ambiente urbano e di immergersi nel contesto che le circonda". Cambiamenti epocali che richiedono scelte e decisioni di concerto.

Questione di sopravvivenza

Per spiegare meglio il concetto Tavares ha poi voluto citarsi dicendo

Spesso affermo che viviamo in un periodo darwiniano, con questo intendo dire che solo le aziende capaci di adattarsi al contesto attuale riusciranno a sopravvivere

Contesto che rispetto anche a solo 5 anni fa si è radicalmente trasformato, tra accelerazione verso l'elettrico, pandemia, crisi e guerra in Ucraina. La stessa Stellantis, nata dalla fusione tra PSA ed FCA, è figlia di queste trasformazioni, trovando nell'unione la forza per resistere ai cambiamenti.