Uno dei grandi temi intorno ai quali gira il mondo dell'auto a guida autonoma è: cosa si fa in caso di incidente? Se nel momento del sinistro a condurre l'auto era il computer di chi è la colpa? Di software e hardware? O di chi siede al posto di guida? Domande che in Gran Bretagna stanno per trovare una risposta.

In occasione del suo primo discorso alla nazione in veste di regnante Re Carlo III ha infatti annunciato che il Governo, guidato dal primo ministro Rishi Sunak, introdurrà un disegno di legge riguardante i veicoli a guida autonoma dove le Case automobilistiche, e non i proprietari, saranno legalmente responsabili per eventuali incidenti.

Le parole sono importanti

Nelle intenzioni del governo britannico quindi eventuali cause non vedranno gli automobilisti sul banco degli imputati, ma i rappresentanti dei costruttori che, nei casi più gravi, dovranno affrontare anche procedimenti penali. Ci saranno naturalmente processi ben definiti per indagare sugli incidenti e verrà fissata un limite tra ciò che è guida autonoma e ciò che non lo è.

Non sappiamo se verranno riprese le indicazioni della SAE (Society of Automotive Engineers), che ha stabilito 5 livelli definendo "guida autonoma" tutto ciò che va dal Livello 3 al Livello 5

Inoltre il disegno di legge vieterà anche operazioni di pubblicità ingannevole: solo i veicoli che soddisferanno una soglia di sicurezza minima potranno essere commercializzati come "a guida autonoma". Un primo esempio che viene alla mente è Tesla che sul proprio sito parla di “Guida autonoma al massimo potenziale” per il sistema Autopilot, venduto come componente aggiuntivo a 7.500 euro, specificando però come "Le attuali funzioni disponibili richiedono la supervisione attiva del conducente e non consentono la guida autonoma del veicolo".

Elettriche, la guida autonoma le renderà anche più efficienti?

Le reazioni

Come riportato da Automotive News la proposta del Governo britannico ha ricevuto il plauso da più parti. Per esempio Tara Foley, responsabile delle operazioni del Regno Unito e dell’Irlanda per la compagnia assicurativa globale AXA, ha affermato che ciò aggiungerebbe “molteplici vantaggi per l’economia del Regno Unito e la sicurezza stradale”.

Anche alcuni rappresentati di costruttori e startup hanno accolto con piacere il disegno di legge, affermando come "le definizioni della responsabilità legale sono cruciali sia per ottenere l’accettazione da parte del pubblico dei veicoli a guida autonoma, sia per consentire agli assicuratori di fornire un'adeguata copertura".