Anche il penultimo passaggio è stato completato. Poi arriverà l’ufficialità: le attuali regole su auto elettriche e batterie scambiate fra Unione europea e Regno Unito verranno prorogate di 3 anni. Non più quindi l’1 gennaio del 2024, ma il primo giorno del 2027 per l’entrata in vigore dei nuovi dazi sull’import-export Ue-UK di veicoli a zero emissioni e accumulatori.

Si tratta di una serie di norme introdotte dagli accordi post-Brexit per premiare il “made in Ue” attraverso l’applicazione di una tassa del 10% sui prodotti legati al mondo delle quattro ruote che non contengono precise percentuali di componenti realizzati nel blocco dei 27.

Made in Ue

Erano state scritte per incentivare lo sviluppo locale di tecnologie chiave nella transizione, come – appunto – veicoli elettrici e batterie. La tempesta scatenata da Covid e conflitto nell’est del continente ha però “portato – secondo la stessa Europa politica – a una situazione in cui l’espansione dell’ecosistema europeo delle batterie è stata più lenta di quanto inizialmente anticipato”.

Il Consiglio europeo annuncia il suo via libera al rinvio delle nuove regole

L’industria del Vecchio Continente aveva quindi protestato contro questa iniziativa, portando la Commissione Ue a proporre, il 6 dicembre scorso, un rinvio di circa 3 anni. Detto, fatto: Bruxelles dà il suo semaforo verde alla proroga delle regole attuali.

Batterie green

Il prossimo step sarà l’approvazione finale del Consiglio di partenariato Unione europea-Regno Unito, istituito dagli stessi accordi post-Brexit, che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

Contemporaneamente, la Commissione Ue si impegna a finanziare la produzione di batterie sostenibili per tre anni, attraverso un tesoretto da 3 miliardi di euro finanziato dal Fondo per l’innovazione.