DR e BAIC: Cirelli non è autorizzata a vendere auto cinesi in Italia
BAIC e DR denunciano l'irregolarità commerciale dell'operato di Cirelli Motor Company che risponde "Tutto regolare"
Cirelli Motor Company è un brand automobilistico di cui si è iniziato a parlare da qualche mese in Italia e che commercializza modelli di origine cinese importati in Europa e rimarchiati, appunto, con il neonato brand Cirelli.
La pratica sarebbe regolare a patto di avere l'autorizzazione del produttore originario, nello specifico la BAIC International, che ha diramato una nota stampa in cui denuncia l'assenza un accordo per la rivendita di veicoli modificati.
"Siamo venuti a conoscenza che CMC S.r.l. ha promosso i prodotti BAIC sotto un nome diverso e senza la nostra autorizzazione. Ci teniamo a precisare che non abbiamo autorizzato alcuna attività del genere" recita il comunicato, firmato congiuntamente da DR Group che proprio con la BAIC ha un accordo industriale e commerciale che va oltre l'importazione.
Le auto in questione
Cirelli Motor Company commercializza sulla carta 5 modelli - Cirelli 2, Cirelli 3, Cirelli 4, Cirelli e Cirelli 6 - di cui due su base BAIC.
La prima, come riportato direttamente sul sito ufficiale, è la Cirelli 2, un SUV di 4,32 metri mosso dal 1.5 turbo benzina da 116 CV di origine Mitsubishi venduto con prezzi a partire da 19.800 euro.
La seconda è la Cirelli 4, SUV medio (è lungo 4,62 metri) con aspetto sportiveggiante e a tutti gli effetti una X55 II lievemente modificata.
Secondo quanto comunicato da DR e BAIC la commercializzazione di questi modelli non sarebbe possibile.
Cirelli 2
Cirelli 4
Il rapporto DR - BAIC
Il Gruppo molisano e quello cinese hanno una partnership esclusiva per l'Europa, annunciata nel luglio 2023, dalla quale hanno preso vita modelli come la EVO 5 e la ICKX K2 e altri ne arriveranno in futuro.
Ricordiamo che DR si è specializzata da molti anni nella commercializzazione di auto prodotte in Cina secondo una logica diversa dall'importazione diretta: le vetture subiscono modifiche estetiche e meccaniche in Italia, vengono montati gli accessori e soprattutto viene effettuata l'omologazione per certificare il rispetto delle normative europee che richiedono, tra gli altre cose, il superamento delle prove di crash test.
La posizione di Cirelli Motors
Per completezza di informazione ci siamo messi in contatto con Cirelli Motor Company per conoscere la loro posizione ufficiale, ecco la loro risposta:
La società Cirelli Motor Company segnala che non vi è alcuna irregolarità nelle sue attività di commercializzazione dei modelli Cirelli 2 e Cirelli 4, contrariamente a quanto dichiarato ed emerso in data odierna alla stampa. Cirelli Motor Company smentisce, dunque, di aver mai promosso i prodotti Baic sostituendosi al nome del costruttore, ma tutte le trasformazioni sul veicolo sono conseguenza di rigorosi controlli effettuati da funzionari tecnici abilitati dal Ministero dei Trasporti Italiano. Le vetture e i ricambi Baic vengono introdotti in Europa da importatori e la partnership con l’azienda citata non limita la libera commercializzazione dei prodotti regolarmente venduti da Baic ad altri soggetti in Europa. La normativa Europea prevede, infatti, che il soggetto importatore di prodotti extra UE debba comunicare la denominazione commerciale (in questo caso “Cirelli”) ed il nome del costruttore (in questo caso “Baic”). In totale trasparenza verso la propria clientela e in conformità con le leggi in vigore, Cirelli Motor Company ha sempre dichiarato il costruttore Baic nei modelli 2 e 4, vedi sito internet o carta di circolazione. Essendo veicoli di provenienza cinese, la denominazione commerciale è d’obbligo per legge e la stessa è a favore degli utenti finali che è evidente non possano rivolgersi a Baic-Cina per vizi o difetti, ma che trovano nella Cirelli Motor Company l’interlocutore per qualsiasi problema, difetto o la sola necessità di reperibilità dei ricambi sulle automobili acquistate in tutta la propria rete italiana. La società Cirelli Motor Company non ha, altresì, bisogno di alcuna autorizzazione da parte di Baic in quanto non ha alcuna volontà di sostituirsi nella denominazione come costruttore. Si limita, infatti, a commercializzare il prodotto assumendosi l’intera responsabilità, come da normativa Europea.
La pagina della Cirelli 2 sul sito ufficiale con l'indicazione della provenienza Baic
La pagina della Cirelli 4 sul sito ufficiale con l'indicazione della provenienza Baic
Fotogallery: Le auto di Cirelli Motor Company
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