Le date da ricordare sono quelle che vanno dal 6 al 9 giugno prossimi. In quei giorni, i cittadini dell'Unione europea andranno alle urne per eleggere il nuovo Europarlamento: un passaggio fondamentale per la successiva nomina della Commissione Ue.

Ed è proprio la presidente dell'attuale Esecutivo europeo, Ursula von der Leyen, a rilasciare qualche anticipazione sulle politiche che Bruxelles porterà avanti nel prossimo futuro. A cominciare da quello stop alla vendita di nuove auto a benzina e diesel dal 2035 che tanto fa discutere.

"Revisione nel 2026"

"Lo stato dell'arte - ricorda Von der Leyen mentre ufficializza la sua ricandidatura alla presidenza - è che abbiamo una legislazione secondo cui entro il 2035 dovremo avere zero emissioni e, su proposta della Commissione, c'è un ruolo speciale per gli e-fuels".

"È molto importante - arriva al punto - che nel 2026 ci sia una revisione di tutto ciò, per assicurare opportunità a consumatori e Costruttori".

Recap

Von der Leyen ribadisce così l'impegno assunto nei mesi scorsi con la Germania, quando Berlino (insieme ad altri Stati membri dell'Ue, compresa l'Italia) rifiutava di accendere il suo semaforo verde alla proposta di azzerare la CO2 dalle nuove vetture entro la metà del prossimo decennio: una regola che, di fatto, avrebbe lasciato spazio nei concessionari alle sole auto elettriche.

Il dossier rischiava quindi di rimanere incagliato al Consiglio dell'Unione europea, organo chiamato a esprimere il voto finale sul testo. Alla fine, però, era arrivato il compromesso: "sì" alla proposta della Commissione Ue, ma solo se l'Esecutivo avesse valutato un passo indietro nel 2026, analizzando i progressi ambientali fatti dai nuovi carburanti (come gli e-fuel) e consentendone eventualmente l'uso nelle nuove vetture, così da garantire la sopravvivenza dei motori a combustione. E adesso è la presidente in persona a ribadire che manterrà la promessa, se rieletta.