Gli USA bocciano i sistemi di monitoraggio del conducente
L'agenzia IIHS ha monitorato 14 sistemi e solo tre hanno ottenuto una valutazione marginale o accettabile
I sistemi avanzati di assistenza alla guida non controllano sufficientemente lo stato di attenzione del guidatore. Lo dice un rapporto dell'agenzia americana Insurance Institute for Highway Safety (IIHS), che ha bocciato ben 11 su 14 sistemi di monitoraggio/sicurezza attualmente in commercio valutandoli "insufficienti".
Due sono stati promossi, ma con una sufficienza scarsa, e uno solo è stato giudicato "accettabile".
Perché non bastano
Secondo gli standard dell'IIHS, per ottenere una buona valutazione è necessario che i sistemi monitorino la posizione degli occhi e delle mani del conducente e che emettano due avvisi nell'arco di 10 secondi.
Se entro 20 secondi il conducente è ancora considerato disattento, deve essere attivato un terzo allarme o l'auto deve iniziare un'azione di emergenza per rallentare la propria velocità e uscire in sicurezza dalla strada. Indipendentemente dagli allarmi, dopo 35 secondi di disattenzione i veicoli dovrebbero rallentare e uscire dalla strada in autonomia.
I sistemi di monitoraggio dovrebbero anche richiedere all'uomo di avviare il cambio di corsia. Il sistema di mantenimento della corsia non dovrebbe disattivarsi se il conducente effettua regolazioni manuali mentre è attivo, perché questo incoraggia i conducenti a guidare attivamente.
Il display della Mercedes Classe S
Allo stesso modo, il cruise control adattivo non dovrebbe riprendere automaticamente dopo una lunga sosta, presumibilmente nel traffico intenso, dove la situazione potrebbe essere frenetica. Infine, sele cinture di sicurezza non sono allacciate o la frenata automatica di emergenza è disattivata, il sistema di monitoraggio dovrebbe impedire l'attivazione dei dispositivi di assistenza alla guida.
La soluzione è nel software
Lo studio dell'IIHS ha riguardato veicoli di moltissime marche (Ford, General Motors, Tesla, Mercedes-Benz, BMW, Genesis, Lexus, Nissan e Volvo). Lexus ha ottenuto la valutazione accettabile, mentre General Motors e Nissan hanno ricevuto le due valutazioni marginali.
Lo studio ammette che Ford si avvicina a una valutazione migliore, ma il risultato è che tutti i sistemi di monitoraggio del conducente del gruppo presentano carenze in una o più aree. "Le carenze variano da sistema a sistema", ha dichiarato Alexandra Mueller, Senior Research Scientist dell'IIHS.
"Molti veicoli non controllano adeguatamente se il conducente sta guardando la strada o se è pronto a prendere il controllo. In molti casi mancano promemoria di attenzione che arrivino abbastanza presto e con la forza necessaria per risvegliare un guidatore disattento. Molti possono essere utilizzati nonostante gli occupanti siano privi di cinture di sicurezza o quando altri dispositivi di sicurezza vitali sono disattivati".
Sebbene lo studio sia critico nei confronti di questi sistemi, l'IIHS ritiene che i rimedi possano essere ottenuti in gran parte attraverso modifiche al software.
"Questi risultati sono preoccupanti, se si considera la velocità con cui i veicoli dotati di tali sistemi di automazione parziale stanno arrivando sulle nostre strade", ha dichiarato il presidente dell'IIHS David Harkey. "Ma c'è un lato positivo se si guarda alle prestazioni del gruppo nel suo complesso. Nessun sistema è andato bene in generale, ma in ogni categoria almeno un sistema si è comportato bene. Ciò significa che i rimedi sono facilmente disponibili e, in alcuni casi, possono essere realizzati con un semplice aggiornamento del software".
Fonte: Insurance Institute For Highway Safety
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