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Lega: “Stop a benzina e diesel? Scelta disastrosa. Sì ai biocarburanti”

Elena Maccanti, capogruppo del Carroccio in commissione Trasporti alla Camera, parla prima delle elezioni europee: “A difesa delle auto”

Speciale Elezioni europee - Lega

Una “eurofollia” ideologica, da contrastare “con forza” per dare spazio anche ad altre alimentazioni, come idrogeno e biocarburanti. Il passaggio all’auto elettrica del Vecchio Continente nel 2035 non convince la Lega, che si presenta alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno con una mantra: “Il principio della neutralità tecnologica deve essere tutelato”.

A parlare e spiegare la posizione del partito è Elena Maccanti, deputata e capogruppo del Carroccio in commissione Trasporti alla Camera, che si fa portavoce delle politiche sulla mobilità in Europa della Lega – forte di slogan “A difesa della casa e delle auto degli italiani” – in quest’intervista a Motor1 per uno Speciale sulla chiamata alle urne.

Abbiamo rivolto le stesse quattro domande sui temi più caldi nel settore a tutti i principali partiti candidati; queste sono le risposte della Lega.

“Niente favori alla Cina”

Stop a benzina e diesel: è giusto fissare una data di scadenza alla vendita dei motori termici (ed eventualmente proprio nel 2035) o pensate che la scelta spettasse a costruttori e mercato?

“Per la Lega questa scelta è assolutamente disastrosa. Così non si fa altro che favorire la Cina e altri Paesi, con distorsioni della concorrenza nel settore dell’automotive. Il rischio per l’industria italiana è altissimo: parliamo di circa 450 imprese in allarme e circa 70.000 lavoratori che rischiano il posto di lavoro. La spinta all’elettrificazione è un’eurofollia, figlia di mera ideologia che contrasteremo ancora con forza, sia in Italia che a Bruxelles”.

Cosa votereste nel 2026 se la Commissione proponesse di mantenere le auto a combustione alimentandole con gli e-fuel? E cosa pensate delle altre alternative come biocarburanti e idrogeno? Possono funzionare dai punti di vista ambientale ed economico?

“Come Lega siamo da sempre favorevoli a norme più aperte con il contributo di tutte le tecnologie per la transizione ecologica dei veicoli. Ben vengano, quindi, carburanti alternativi derivati da idrogeno e anche biocarburanti che sono a zero emissioni di CO2, su cui l’Italia sta facendo grandi investimenti.

I biocarburanti

Impianto produttivo di biocarburanti

e-fuel

Campioni di e-fuel

Se si considerassero soltanto gli e-fuel, invece, si privilegerebbero solo alcuni Paesi come la Germania, che è leader nel settore, a scapito di altri, come il nostro. Il costo elevato di produzione dei carburanti sintetici, inoltre, può impattare pesantemente sul mercato italiano, che rappresenta il 13% del nostro Pil e circa 250.000 posti di lavoro”.

Le auto cinesi, elettriche e non solo, stanno arrivando in Europa: condividete l’ipotesi dei dazi doganali aggiuntivi, come quelli previsti negli Stati Uniti, o preferite mantenere gli attuali scambi commerciali?

“Per la Lega ogni misura utile a tutelare le nostre aziende e i lavoratori è la benvenuta, se fatta con buonsenso e raziocinio. Ma il nodo è un altro: sono le regole, spesso insensate, che ci impone la stessa Ue a penalizzarci. Prima rivediamo le decisioni prese ad esempio sui motori endotermici, poi valuteremo le azioni esterne da intraprendere per tutelare e valorizzare la nostra industria”.

 

Ricetta senza ricadute sociali

Più in generale, come immaginate la mobilità del futuro e quali idee portereste in Europa per industria, automobilisti e infrastrutture di ricarica?

“Sì alla tutela dell’ambiente, ma senza ricadute sociali pesanti a carico di migliaia di lavoratori. Questa è la ricetta della Lega per la mobilità del futuro. Misure serie e realistiche come il sostegno alle aziende di trasporto pubblico locale nella sostituzione dei mezzi inquinanti con un nuovo parco circolante che tenga conto di tutte le tecnologie, non solo di una.

Per noi il principio della neutralità tecnologica deve essere tutelato. Di una cosa siamo certi: ‘l’Italia meno inquinata non passa da auto elettriche e cinesi’, come ha giustamente detto il ministro Salvini. La Lega, sicuramente, sarà sempre in prima linea a difesa delle auto degli italiani”.