Forse in molti se lo sono chiesto, nessuno però ha (ancora) la risposta: la Ford Capri potrebbe dover cambiare nome? Alfa Romeo Milano docet, con il ministro del made in Italy Adolfo Urso a urlare allo scandalo, perché un'auto non prodotta in Italia non può avere il nome che richiama al Bel Paese. Questione di "italian sounding". Poco importa che la norma fosse nata per proteggere il nostro patrimonio enogastronomico.

Quindi riunione d'emergenza nel quartier generale di Alfa Romeo e annuncio della nascita dell'Alfa Romeo Junior. Fu Milano. Dobbiamo attenderci lo stesso iter anche per la Ford Capri? A quasi 24 ore dalla presentazione nessuno nel ministero ha proferito verbo. Anche dopo nostra specifica domanda al ministero. Intanto Alfa Romeo dà ai colleghi di Ford un consiglio per evitare guai.

Questione di geografia  

Con un semplice post su Instagram Alfa Romeo infatti offre la risposta da dare al ministro Adolfo Urso in caso di polemica sul nome Capri. Il SUV coupé elettrico non si ispira alla famosa isola nel golfo di Napoli. Figuriamoci! Gli uomini dell'Ovale Blu volevano celebrare la Capri sudafricana, piccolo villaggio posto a sud di Cape Town. Per aiutare gli uomini del mimit sono state anche indicate le coordinate geografiche

Così ogni dubbio è fugato e la Ford Capri - prodotta nello stabilimento tedesco di Colonia - ha tutte le carte in regola per evitare precipitose operazioni di rebranding.

 

Uno frecciatina (mica tanto "ina") in piena regola al ministro Urso e alla sua imposizione che ha portato al cambio di nome per la Milano, per di più dopo mesi di teasing e annunci ufficiali che avevano ufficializzato quello del capolouogo lombardo come nome del nuovo SUV del Biscione.

<p>Ford Capri</p>

Ford Capri

La domanda però rimane: cosa farà il ministero? Soprassederà o chiederà a Ford di ribattezzare il proprio SUV coupé?