Droni per monitorare le autostrade: i numeri del progetto
Da agosto 2023 a luglio 2024, il progetto sperimentale Falco di ASPI ha visto 1.407 interventi dei droni sulle autostrade liguri
Si è conclusa con successo la seconda fase del progetto sperimentale Falco di ASPI, l'iniziativa che vede l'utilizzo di drone per monitorare la viabilità sulle autostrade.
Pilotati da remoto, i droni sono gestiti direttamente dal centro di controllo del traffico di Genova, col programma che è attualmente attivo sull'A26, dal bivio con l'A10 fino a Ovada, e sull'A1 e, tra Cogoleto e Varazze. Grazie a questa tecnologia, ASPI può sorvegliare le autostrade dall'alto, anche in aree sprovviste di telecamere. E i primi dati diffusi sono piuttosto interessanti.
I numeri della seconda fase
Delle 1.407 missioni pianificate, l'82% è stato portato a termine, mentre buona parte delle missioni "fallite" sono dovute essenzialmente da condizioni metereologiche avverse. In totale, nel periodo da agosto 2023 a luglio 2024, il progetto ha accumulato 191 ore di volo, coprendo una distanza complessiva di 2837 chilometri.
Falco, il drone per controllare il traffico in autostrada
Rispetto alla prima fase, i tempi di intervento sono stati ridotti del 50%, evidenziando un miglioramento significativo nell'efficacia delle operazioni di monitoraggio e risposta alle emergenze.
Il progetto
Ricordiamo che la sperimentazione si svolge in collaborazione con Movyon, il centro per la ricerca e l'innovazione del Gruppo, e sotto la supervisione dell'ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), che ha concesso l'autorizzazione per operare in modalità BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight) su cinque siti della rete autostradale ligure, caratterizzata da una complessa orografia.
Il "nido" di Falco, il drone per controllare il traffico in autostrada
Nelle aree di interesse sono stati predisposti “nidi” per il decollo, l’atterraggio e la ricarica dei droni, che possono così sorvolare i tratti autostradali assegnati. Le missioni vengono coordinate dal centro di controllo del traffico e possono essere programmate o attivate su richiesta in caso di eventi specifici come code, incendi o ostacoli sulla carreggiata.
La visione dall’alto consente inoltre di monitorare segnaletica, cantieri, stato della pavimentazione e vegetazione, permettendo un rapido intervento delle forze dell’ordine e delle squadre di soccorso se necessario.
I prossimi sviluppi
Conclusa questa fase, i dati raccolti verranno analizzati per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale per il rilevamento automatico di eventi critici, come veicoli fermi o incidenti. In prospettiva, il monitoraggio tramite droni potrebbe diventare una pratica standard nelle operazioni di pattugliamento della rete autostradale, contribuendo a rilevare tempestivamente potenziali problemi e migliorando la qualità del servizio.
Falco, il drone per controllare il traffico in autostrada funge anche da monitoraggio dei cantieri
Così Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia:
"Con il Progetto Falco stiamo testando l’uso dei droni per il monitoraggio del traffico in tempo reale, così da poterne gestire sempre meglio i flussi, incrementando la sicurezza per gli utenti. Questo sistema peraltro potrà essere utilizzato per le ispezioni sui ponti e viadotti, ponendoci all’avanguardia a livello mondiale per innovazione tecnologica.
L'obiettivo ultimo è arrivare a una rete digitalizzata e automatizzata che fornisca un numero sempre maggiore di informazioni puntuali e immediate a coloro che la percorrono e a chi la gestisce. Le autostrade sono e resteranno per molti anni la spina dorsale del Paese e della sua economia.
Con questa consapevolezza, e tenendo a mente che l'innovazione è premessa di qualunque sviluppo, il Gruppo lavora ogni giorno con determinazione affinché sulla rete si faccia quel salto tecnologico indispensabile per accompagnare la transizione verso la mobilità del futuro, nel segno della sicurezza e della sostenibilità”.
Fotogallery: Falco, il drone per controllare il traffico in autostrada
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