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La crisi dell’alluminio colpisce le Case auto

Produzione in calo per Jaguar Land Rover e Porsche: i fornitori sono fermi a causa delle inondazioni in Svizzera

La crisi dell'alluminio

L’Europa (e non solo) dell’auto deve fare i conti con una nuova crisi, ossia quella dell’alluminio. Anche se l’impatto e le conseguenze saranno decisamente meno pesanti rispetto a quelle causate dalla pandemia, chip in primis, la carenza di tale metallo sta già mettendo a dura prova diversi Costruttori.

Secondo quanto riferito da Automotive News Europe c’è il Gruppo Jaguar Land Rover è tra i più esposti, ma anche Porsche, BMW, Mercedes e Audi hanno subito un contraccolpo più o meno grande alla propria produzione.

Causa ed effetto

Prima di tutto, però, da cosa è stata causata la crisi dell’alluminio? Le piogge torrenziali che si sono abbattute in Svizzera nelle prime settimane di luglio e la parziale esondazione del Rodano hanno costretto Novelis e Constellium (due delle più grandi aziende di estrazione dell’alluminio) a chiudere i rispettivi impianti situati nelle città di Sierre e Chippis.

Non è chiaro quando la produzione riprenderà a pieno ritmo, ma la situazione sta già avendo le prime conseguenze sulla produzione di vari marchi. Come detto, a riportare i “danni” maggiori sembra essere Jaguar Land Rover, che da queste aziende importa circa 180.000 tonnellate di alluminio all’anno per realizzare i suoi modelli.

Lo stabilimento Jaguar Land Rover di Halewood

Lo stabilimento Jaguar Land Rover di Halewood

Secondo quanto riportato da Automotive News Europe, il problema sarebbe stato evidenziato da Richard Molyneux (direttore finanziario del Gruppo) nel corso di una riunione con gli investitori. Stando a Molyneux, la situazione in Svizzera porterà a una “riduzione della produzione nel trimestre in corso e in parte del prossimo”, ma al tempo stesso “si stanno ricercando fornitori alternativi”.

Le conseguenze per Porsche

Non va molto meglio a Porsche, anche se la Casa tedesca dice di non avere tra i suoi fornitori diretti Constellium.

In ogni caso, il brand di Ingolstadt potrebbe “perdere” 17.400 modelli nella seconda metà dell’anno (circa l’11% delle consegne avvenute nei primi 6 mesi del 2024) a causa dei problemi legati all’approvvigionamento di alluminio, almeno secondo gli analisti della società di ricerca degli investimenti Bernstein.

Sempre stando ad Automotive News Europe, tra i marchi clienti tedeschi soggetti alla crisi dell’alluminio ci sono pure BMW, Mercedes, Audi, anche se diversi di questi sono già riusciti a trovare dei fornitori alternativi e a ridurre al minimo l’impatto sulla produzione.

Fotogallery: Lo stabilimento Jaguar Land Rover di Halewood