Nuovo codice della strada, ecco quando entrerà in vigore
Pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il nuovo codice della strada sarà legge a tutti gli effetti a partire dal 14 dicembre 2024
Come anticipato dal ministro Matteo Salvini - che aveva parlato di qualche giorno di attesa - il testo del nuovo codice della strada, licenziato dal Senato lo scorso 20 novembre, è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Iter previsto per ogni legge ma che non implica l’effettiva entrata in vigore delle nuove norme.
Perché queste diventino una legge a tutti gli effetti infatti bisogna attendere 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, a meno di specifiche indicazioni all’interno del testo. Cosa che non avviene in questo specifico caso.
Nuovo codice della strada: quando entra in vigore
Il nuovo codice della strada sarà quindi legge a partire dal 14 dicembre 2024. Passeranno quindi ancora due settimane prima che le nuove regole entrino in vigore, cambiando vari punti del cds.
Dagli importi delle multe alle sanzioni per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, passando per le nuove regole relative alla circolazione su monopattini elettrici.
Alcolock
Per il primo punto il prossimo passo riguarderà l’alcolock, dispositivo elettronico collegato al motore e in grado di misurare la quantità di alcol nel sangue (misurata in grammi per litro). Per far si che l'auto si avvii bisogna soffiare nell'alcolock e solo se il livello alcolemico è pari a 0 il motore si accende. Negli altri casi niente da fare. Secondo il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo codice della strada prevede che i sistemi siano conformi alla normativa europea EN 50436, che ne stabilisce le specifiche tecniche. Manca però il decreto attuativo circa modalità di installazione e - soprattutto - che definisca come comportarsi in caso di auto non compatibile.
Il nuovo codice della strada rende obbligatori casco, targa e assicurazione per i monopattini elettrici
Per quanto riguarda i monopattini il testo del nuovo codice della strada pubblicato in Gazzetta Ufficiale parla delle targhe specificando che saranno stampate dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato su un “apposito contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile”. Bisognerà attendere il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, redatto di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che stabilisce altresì il prezzo di vendita. Il testo norma anche i caschi, che dovranno essere conformi alle norme UNI EN 1078 o UNI EN 1080.
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