Quest'anno i licenziamenti presso i fornitori auto saranno più di 50.000
Il problema principale è che l'auto elettrica non decolla. E gli impatti maggiori "devono ancora venire"
L'industria automobilistica è nel pieno di una rivoluzione. L'elettrificazione avanza, senza però un aumento delle vendite a sorreggerla, e alcune case automobilistiche hanno rivisto i piani aziendali allungando la vita dei motori a combustione e puntando sull'ibrido. Le case che affrontano un calo della domanda possono mantenere i profitti vendendo meno veicoli a prezzi più alti, ma questo significa una minore domanda di componenti da parte dei fornitori e ciò sta portando a tagli temporanei o permanenti di posti di lavoro.
Stando ai dati raccolti da Automotive News, quest'anno i licenziamenti presso i fornitori europei saranno più di 50.000. Solo nel primo semestre i fornitori europei hanno annunciato piani per tagliare 32.000 posti di lavoro, più di quelli annunciati durante la pandemia da Covid.
Pedro Pacheco, analista di Gartner, ha spiegato ad Automotive News che per sopravvivere i fornitori devono diversificare la propria base di clienti e rafforzare i rapporti con gli operatori emergenti. "La filiera dell'auto sta subendo un cambiamento epocale - ha detto -. Coloro che si adattano ne usciranno più forti, gli altri rischiano di svanire".
Quanti sono i licenziamenti
Robert Bosch, il principale fornitore al mondo nell'industria automotive, ha annunciato il taglio di oltre 12.000 posti di lavoro a livello globale, con circa 7.000 licenziamenti in Germania. La ZF Friedrichshafen prevede di tagliare tra gli 11.000 e i 14.000 posti di lavoro a livello globale entro il 2028.
Continental taglierà 7.150 posti di lavoro a livello globale, di cui circa 3.000 in Europa. Entro il 2028 Forvia taglierà il 13% della sua forza lavoro in Europa (10.000 posti).
Valeo pianifica oltre 2.000 tagli, di cui almeno la metà in Francia. Mahle, un altro fornitore, ridurrà la sua forza lavoro slovena di 600 unità. Schaeffler taglierà 4.700 posti di lavoro a livello globale, di cui circa 2.800 in Europa, e chiuderà fabbriche nel Regno Unito e in Austria.
| Azienda |
Tagli di posti di lavoro complessivi |
Taglio posizioni in Europa |
| Bosch |
12.000 |
3.800 |
| ZF |
14.000 |
-- |
| Continental |
7.150 |
2.860 |
| Forvia |
10.000 |
10.000 |
| Valeo |
2.000 |
1.400 |
| Schaeffler |
4.700 |
2.800 |
Quale futuro?
Le prospettive occupazionali dei fornitori nei prossimi anni, si legge su Automotive News, "sono fosche". A dirlo è stato Matthias Zink, presidente di CLEPA (European Association of Automotive Suppliers) e responsabile delle tecnologie automobilistiche di Schaeffler.
"Il problema principale per il nostro settore è l'accelerazione dell'elettromobilità, che è decisamente troppo lenta -, ha spiegato Zink in un'intervista ad Automobilwoche -. I maggiori impatti sull'occupazione devono probabilmente ancora venire".
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