I primi motori elettrici di sesta generazione BMW sono pronti
I propulsori, prodotti in Austria, equipaggeranno i veicoli di prova Neue Klasse fabbricati in Ungheria
Pochi giorni fa vi abbiamo fatto vedere come potrebbe essere la BMW iX3, ovvero l'X3 elettrica della "nuova era", il primo SUV basato sulla piattaforma Neue Klasse. Adesso la casa tedesca annuncia che il primo motore elettrico è stato spedito dallo stabilimento BMW Group Steyr alla fabbrica di Debrecen, in Ungheria. Qui il propulsore verrà utilizzato nei veicoli di prova Neue Klasse.
"Il nostro stabilimento di Steyr consegna i primi motori elettrici di sesta generazione al reparto sviluppo di Monaco da settembre - ha detto Klaus von Moltke, SVP Engine Production presso BMW AG e amministratore delegato dello stabilimento BMW Group di Steyr -. Di recente abbiamo anche iniziato a inviare i nostri motori elettrici direttamente allo stabilimento BMW Group di Debrecen, dove vengono installati nei veicoli di prova".
Il più grande stabilimento di motori BMW
Il sito di Steyr, nell'Alta Austria, è il più grande stabilimento di motori del Gruppo BMW al mondo. Impiega 4.700 dipendenti, che producono ogni anno oltre un milione di motori a benzina e diesel, e comprende anche un importante centro per la ricerca e lo sviluppo di nuovi gruppi propulsori.
A giugno 2022, l'azienda ha annunciato che avrebbe iniziato la produzione di e-drive nel 2025 e tre mesi fa è stata avviata la produzione dei primi motori elettrici di nuova generazione.
Helmut Hochsteiner, VP of Electric Engine Production presso lo stabilimento BMW Group Steyr, ha detto:
"Nei prossimi mesi, continueremo a convalidare e ottimizzare il complesso processo di produzione per i nuovi motori elettrici".
Una fabbrica 4.0
La fornitura allo stabilimento Debrecen di motori elettrici di Steyr è quindi l'inizio della produzione in serie, sia di Neue Klasse che dei suoi motori elettrici dall'Austria.
La fabbrica BMW a Debrecen, in Ungheria
A regime, per la fabbrica di Debrecen si stima una capacità produttiva di 150.000 unità l'anno ma soprattutto un bilancio ambientale giù neutro per dare ulteriore impulso al piano di abbattimento dell'80% delle emissioni di CO2 per veicolo entro il 2030. Piano che include risparmio energetico e di acqua, energie rinnovabili, riciclaggio dei materiali produttivi di scarto secondo processi a ciclo chiuso e macchinari e auto facili da riparare e aggiornare.
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