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Questa BMW M2 è elettrica e forse arriverà davvero

Un piccolo team di ingegneri sta lavorando al progetto dal 2018. Avrà la trazione integrale, 4 motori e freni carboceramici

BMW M2 Electric prototype
Foto di: BMW

Una BMW M2 elettrica potrebbe essere una buona idea? Secondo la Casa bavarese sì e per dimostrarlo ha commissionato ai propri ingegneri lo studio e la costruzione di un prototipo della compatta sportiva con powertrain a zero emissioni.

Il team di esperti ha lavorato al progetto a partire dal 2018, mantenendolo assolutamente segreto in tutti questi anni, e proprio ora in nuovo documentario pubblicato su YouTube l'azienda ha svelato i primi dettagli.

Un nome, una garanzia

Il prototipo di BMW M2 100% elettrica è stato chiamato internamente The Beast. Si tratta di un'auto pienamente funzionante sviluppata da un piccolo gruppo di ingegneri con la "missione di esplorare ciò che è possibile", secondo Michael Sailer, uno dei dirigenti del team.

All'esterno l'auto si presenta come un'auto di serie, fatta eccezione per un paio di ganci di traino extra, un ducktail per il bagagliaio e un set di pinze dei freni verniciate in oro, abbinati a dischi probabilmente in carboceramica. Dentro, invece, l'abitacolo è stato interamente spogliato per ospitare una gabbia di sicurezza, un sedile da corsa e una serie di attrezzature per i test.

La Casa non ha fornito dettagli sul gruppo propulsore del prototipo, ma è chiaro che il sei cilindri in linea turbocompresso di serie è stato sostituito da un motore elettrico e, dato che tutte le auto M elettriche avranno quattro motori, anche questa M2 potrebbe avere una configurazione a quattro motori.

BMW M2 (2023)

BMW M2 (2023), il motore

Un'auto difficile ma fattibile

Nel corso del video che trovate linkato a fondo pagina, gli ingegneri descrivono il prototipo di M2 alimentato a batteria come "difficile da controllare". Frank Van Meel, capo della M, per esempio la paragona alla M5 della generazione 10, che con la sola trazione posteriore era relativamente maneggevole considerando la potenza del suo V8 biturbo, ma anche un po' difficile da guidare.

"Ricordo ancora il gennaio 2015, alla Cobo Hall, al Salone dell'Auto di Detroit, quando in un'intervista dissi che la prossima generazione di M5 avrebbe avuto bisogno di una trazione integrale".

 

"E tutti dicevano 'questa è la fine dell'universo', perché se metti la trazione integrale su un'auto M questa andrà solo dritta in avanti, non ci sarà più dinamica".

Van Meel ha poi spiegato di aver dovuto "convivere con questa tempesta" per tre anni, finché non è uscita la prima M5 a trazione integrale, che tutti hanno guidato e amato.

"Credetemi, quello a cui stiamo lavorando ora per il futuro sarà almeno altrettanto grandioso di quello che abbiamo fatto con la prima M5 AWD. Ora renderemo quella bestia controllabile, in modo che il prossimo passo verso le alte prestazioni sia all'orizzonte".

Il video pubblicato da BMW