Al via in Italia i test sul car sharing a guida autonoma
A2A, Politecnico di Milano e MOST intendono sviluppare un modello di car sharing unico in Europa
Una Fiat 500 elettrica è partita da Brescia e ha percorso il suo primo chilometro in modalità di guida totalmente autonoma. È l'inizio di una serie di test che serve a sviluppare un modello di car sharing unico in Europa portato avanti da A2A, Politecnico di Milano e MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile).
In prospettiva l'auto raggiungerà da sola il potenziale utente, lo porterà alla destinazione desiderata e poi ripartirà in autonomia verso un parcheggio, una stazione di ricarica o un nuovo cliente.
Il progetto è stato presentato ieri presso l’auditorium del Termoutilizzatore A2A di Brescia dall’Amministratore Delegato di A2A Renato Mazzoncini, dai professori Sergio Matteo Savaresi e Dario Zaninelli del Politecnico di Milano, il Presidente del MOST Ferruccio Resta e la sindaca di Brescia Laura Castelletti, coordinati da Davide Alberti, responsabile del team Ricerca e Sviluppo di A2A.
Quando e dove si effettuano i test
Il sistema di guida autonoma è stato sviluppato dal Politecnico di Milano e integra un setup di hardware avanzato, composto da sensori di ultima generazione, attuatori, servizi di networking e unità di calcolo, con algoritmi di intelligenza artificiale progettati per imitare il comportamento di un conducente umano.
I veicoli viaggiano a bassa velocità (fino a 30 km/h) e la sperimentazione, condotta su strada pubblica, è stata autorizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Comune di Brescia in base alle direttive del decreto ministeriale “Smart Road”. Le prove su strada sono una o due al mese e si terranno fino a novembre 2025. L’area interessata copre una vasta porzione di Brescia, includendo il centro storico e i quartieri limitrofi.
Ogni test è monitorato da un supervisore a bordo del veicolo, che può intervenire tempestivamente in caso di necessità, e da una control room dedicata, situata presso la sede A2A di via Lamarmora.
In Italia si tratta di una novità nel campo della guida autonoma che consentirà agli operatori remoti o ai supervisori dietro al volante di intervenire solamente in caso di situazioni complesse. Inoltre, una safety car accompagnerà i veicoli durante la circolazione per segnalare agli utenti della strada la sperimentazione di guida autonoma su strada pubblica in corso.
Al via in Italia i test sul car sharing a guida autonoma
Si studia anche la ricarica wireless
Parallelamente, insieme a Dipartimento di Energia – sezione Elettrica del Politecnico di Milano, è in corso lo sviluppo di una soluzione che completi l’esperienza di autonomous driving attraverso un sistema di ricarica wireless (WPT) per veicoli elettrici.
Il prototipo, con una potenza pari a 7 kW, è progettato per aumentare l’efficienza del servizio, eliminando la necessità dell’intervento umano anche durante la fase di ricarica della batteria.
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