Volkswagen Veicoli Commerciali celebra 40 anni di 4x4
Il primo furgone con trazione integrale Volkswagen, il T3 Syncro, fu prodotto in serie nel 1985 in moltissime varianti di carrozzeria
Volkswagen Veicoli Commerciali celebra nel 2025 40 anni di trazione integrale, con il motto: “Dove stiamo andando, non abbiamo bisogno di strade.” La citazione del film “Ritorno al Futuro” non è casuale visto che già 40 anni fa il brand tedesco aveva gettato le basi per un’evoluzione tecnica che avrebbe fatto la storia.
Non c’è dubbio, infatti, che il T3 e il T4 Syncro, così come i successivi T5 e T6 con tecnologia 4MOTION, abbiano contribuito a rendere il furgone Volkswagen un’icona per viaggiatori, lavoratori e camperisti che spesso devono percorrere terreni non asfaltati, nel 2025, le versioni 4x4 di Multivan, California, Transporter, Caravelle e ID. Buzz portano avanti questa tradizione.
Le origini della trazione integrale
La storia della trazione integrale nei furgoni Volkswagen inizia prima del T3 Syncro. Negli anni ‘70, Gustav Mayer (1925-2014), capo dello sviluppo della gamma Transporter e appassionato viaggiatore, attraversava spesso il deserto del Sahara a bordo di un T2. Tuttavia, il T2 era disponibile solo con trazione posteriore, e dopo numerosi episodi in cui dovette scavare il suo veicolo fuori dalla sabbia, decise di costruire una versione a trazione integrale del T2.
T2: veicolo di sviluppo per la trazione integrale a metà degli anni '70
I test del prototipo si rivelarono promettenti, anche sulle dune del Sahara. Nel 1978, furono costruiti cinque esemplari sperimentali con trazione anteriore selezionabile, ma il T2, lanciato nel 1967, era ormai a fine ciclo di vita. Per questo motivo, la trazione integrale debuttò ufficialmente solo con il T3 nel 1985.
Il Transporter a trazione integrale con giunto viscoso del 1985
Il debutto del T3 Syncro nel 1985
Fin dall’inizio, il T3 non fu pensato solo come veicolo commerciale, ma anche come mezzo per viaggiare. Il pianale del T3, introdotto nel 1979 con trazione posteriore, era stato progettato per ospitare un albero di trasmissione e un differenziale anteriore, predisponendolo così alla trazione integrale.
Volkswagen collaborò con Steyr-Daimler-Puch, per sviluppare e costruire le versioni Syncro. L’assemblaggio finale del T3 Syncro avvenne nello stabilimento di Graz, in Austria.
Uno dei primi T3 16" s Syncro durante i test drive
A differenza dei prototipi T2, il T3 Syncro aveva trazione integrale permanente, con un giunto viscoso che si rivelò robusto ed efficace in quasi tutte le condizioni. Inoltre, disponeva di un cambio 4+G, con quattro marce normali e una ridotta per il fuoristrada. Tra le opzioni disponibili, vi erano bloccaggi del differenziale anteriore e posteriore e un pacchetto per terreni difficili.
Le estensioni dei passaruota sono un segno di riconoscimento per i modelli da 16"
Dal 1987, il T3 Syncro venne offerto anche con ruote da 16 pollici, modifiche al telaio e alla carrozzeria, freni più grandi e un bloccaggio del differenziale posteriore di serie. Solo 60 esemplari vennero prodotti in versione cassonata, rendendolo oggi un pezzo da collezione rarissimo.
Il sincro T4 nel suo viaggio da record verso la Terra del Fuoco
Il T4 Syncro: una leggenda da record
Il T4, introdotto nel 1990, segnò una rivoluzione con il motore anteriore e la trazione anteriore, rendendo lo spazio interno più accessibile. Nel 1993, arrivò il T4 Syncro, dotato di giunto viscoso per trasmettere potenza all’asse posteriore.
Il Van da record T4 è esposta sia a Brema sia a Milano
Il T4 Multivan Syncro del 1999, fu anche protagonista di un record mondiale: in quell’anno due T4 Syncro partirono dall’Alaska canadese e, dopo 15 giorni, 14 ore e 6 minuti, il primo veicolo arrivò a Ushuaia, entrando nel Guinness dei Primati nel 1999 per aver completato la leggendaria Panamericana, dal Canada all’Argentina, più velocemente di qualsiasi altro veicolo su quattro ruote.
Oltre ai veicoli commerciali, sono sempre esistiti furgoni per passeggeri adatti al fuoristrada
L’evoluzione della trazione integrale: T5, T6 e l’era moderna
Con il T5 (2003), Volkswagen introdusse la tecnologia 4MOTION, utilizzando una frizione multidisco per distribuire automaticamente la potenza tra gli assi. Nel 2010, il sistema fu migliorato con un controllo elettronico avanzato, adottato anche nel T6 (2015) e nel T6.1 (2019).
L'ID. Buzz GTX è il VW Bus a trazione integrale più potente di tutti i tempi
Oggi, la settima generazione del Bulli offre diverse opzioni di trazione integrale: su Multivan e California con trazione ibrida plug-in eHybrid 4MOTION (motore elettrico posteriore). Transporter TDI 4MOTION e Caravelle TDI 4MOTION con differenziale elettronico. ID. Buzz Cargo Pro 4MOTION e ID. Buzz GTX con trazione elettrica su quattro ruote.
Fotogallery: Volkswagen Veicoli Commerciali 40 anni della trazione integrale
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