Dyson si dedica alla cura dell'auto con un aspirapolvere portatile
Si chiama Car+Boat ed è un dispositivo senza fili che costa 279 euro
Quando si parla di Dyson la prima cosa che viene in mente sono gli aspirapolveri oppure gli asciugacapelli. L'automobile sembra lontana, eppure l'azienda è legata a questo settore. I lettori più attenti e di vecchia data, per esempio, ricorderanno che James Dyson aveva preparato un'auto elettrica da 170mila euro circa che avrebbe dovuto competere con Tesla, ma il progetto naufragò per una serie di motivi. E ancora, l'ex CEO di Dyson, Jim Rowan, dal 2022 è alla guida di Volvo Cars.
Il più recente aggancio con il mondo delle quattro ruote, invece, riguarda proprio un aspirapolvere. Si chiama Car+Boat ed è un dispositivo portatile che costa 279 euro.
Com'è fatto
Dyson Car+Boat è stato pensato per la pulizia degli interni delle auto, delle cabine delle barche e dei punti più difficili da raggiungere: dalla tappezzeria agli ambienti ristretti in generale. Alimentato da un motore che conta fino a 110.000 giri al minuto, offre un'autonomia di 50 minuti e un sistema di filtrazione che cattura il 99,99% delle particelle di dimensioni pari a 0,3 micron, tra cui polvere, allergeni e batteri.
Gli accessori a disposizione sono: una mini spazzola motorizzata; una spazzola due in uno dotata di ampio beccuccio per passare rapidamente da una superficie all'altra e un accessorio specifico per le fessure.
L'auto elettrica di Dyson
Il lancio del Dyson Car+Boat ci offre l'opportunità di ricordare il progetto dell'auto a batteria di James Dyson. Come lui stesso ha raccontato alcuni anni fa in un'intervista al Sunday Times la N526 era molto più di un progetto, era un'auto elettrica perfettamente funzionante, un SUV lungo 5 metri basato su una inedita piattaforma creata da zero. "L’ho guidata segretamente in un compund lontano da occhi indiscreti", ha detto Dyson.
"Poi lo scandalo Dieselgate - si legge sulla pagina ufficiale dell'azienda - ha stravolto le cose: tutti i produttori di automobili, infatti, non hanno avuto altra scelta se non passare all’elettrico, quasi da un giorno all’altro. I veicoli elettrici sono molto costosi da produrre e le case automobilistiche subiscono gravi perdite sulla vendita di ogni unità. Ad ogni modo si tratta di perdite di poco conto, perché compensate dalle vendite dei veicoli tradizionali, che assicurano buoni profitti. Essendo un’auto basata sulla tecnologia – sviluppata da una società non automobilistica – ci siamo resi conto che la nostra idea non era più commercialmente redditizia".
"Decidere di interrompere il progetto è stata una scelta molto sofferta, visto che centinaia di ingegneri, scienziati e progettisti avevano riversato tutte le loro energie in questa idea, che era stata una grande conquista ingegneristica - ha aggiunto ancora il numero uno dell'azienda - . Ma non ho rimpianti per aver iniziato il programma. Abbiamo imparato molto e Dyson ha beneficiato di un enorme afflusso di talenti ingegneristici dall’industria automobilistica, rapidamente ricollocati in altri ambiti delle nostre attività di ricerca e sviluppo".
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