La fusione che potrebbe creare il più grande Gruppo auto cinese
È quella tra Dongfeng e Changan. Per ora nulla di ufficiale, ma i comunicati quasi contemporanei dei due brand sono indizi importanti
Anni e anni fa Sergio Marchionne aveva parlato della necessità, da parte dei costruttori, di creare alleanze che alla fine avrebbero portato alla nascita di 6 super gruppi automobilistici mondiali. Non siamo ancora arrivati a quel punto, anche perché la Cina si è intromessa diventando un player globale, ma quasi non passa settimana senza che si parli di una qualche fusione.
L'ultima in ordine di tempo è quella che vede protagoniste Dongfeng e Changan, Case automobilistiche cinesi la cui unione potrebbe dare vita al più grande Gruppo automobilistico cinese.
Cosa è successo
La notizia non si basa su dichiarazioni da parte di rappresentati dei due costruttori, ma dalla pubblicazione di due comunicati pressoché identici da parte di Dongfeng Motor Group Company Limited e Changan Automobile. Una sorta di copia/incolla nel quale si legge della volontà da parte delle Case di ristrutturare i propri organigrammi, andando a toccare anche la proprietà, senza toccare le partecipazioni statali.
Dongfeng infatti è controllata direttamente da Pechino attraverso la Commissione per la supervisione e l'amministrazione dei beni di proprietà dello Stato del Consiglio di Stato (SASAC), con la quale il Governo cinese gestisce numerose aziende. Changan invece è di proprietà della multinazionale CSGC, specializzata in auto, munizioni ed elettronica CSGC.
Dongfeng 007
Una comunicazione che sembra quasi coordinata dall'alto e che ha scatenato ampie speculazioni, specialmente sulla possibile fusione all'orizzonte. Se così fosse un nuovo Gruppo nato dall'unione di Dongfeng e Changan potrebbe toccare i circa 4,5 milioni di unità vendute, diventando il primo Gruppo automobilistico cinese superando BYD, a quota 4,27 nel 2024.
Rimane da capire il perché della possibile scelta. Secondo vari analisti la fusione tra Dongfeng e Changan è in linea con i recenti sforzi di SASAC per ottimizzare le imprese statali, riducendo la concorrenza interna e puntando alla sempre più alta specializzazione in vari settori. Auto compreso. Di certo la fusione rappresenterebbe un passo importante verso l'ottimizzazione, non senza difficoltà, come la sovrapposizione di alcuni prodotti e riconversione di investimenti.
Per questo alcune voci parlano non di fusione ma di alleanza, come quella tra Renault e Nissan (anche se non pare più così solida, specialmente dopo il sempre più probabile fallimento dell'accordo con Honda). In questo modo le due Case cinesi si scambierebbero azioni, stringendo accordi strategici in tema di ricerca e sviluppo, fornitori ed espansione internazionale, mantenendo però ognuna la propria indipendenza.
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