Furgoni, il 2025 parte male a gennaio sesto calo consecutivo
Anche se gli elettrici sembrano crescere in maniera contenuta, il gap rispetto allo scorso anno resta molto alto
Il mercato dei veicoli commerciali in Italia apre il 2025 con un nuovo segno negativo, segnando il sesto calo consecutivo nelle immatricolazioni. L’andamento del mercato di gennaio 2025 conferma le difficoltà del settore, con un calo generalizzato delle immatricolazioni e una crescita ancora troppo lenta dei veicoli elettrici.
Secondo le associazioni di categoria, UNRAE su tutte,sono l’incertezza normativa e la mancanza di un adeguato supporto infrastrutturale che stanno frenando la transizione ecologica, rendendo urgente un intervento deciso a livello europeo e nazionale. L’industria attende risposte con la convinzione che solo con misure mirate si potrà invertire la tendenza e favorire il passaggio a una mobilità più sostenibile.
I dati di Gennaio 2025
Nel mese di gennaio sono stati registrati 15.040 veicoli, con una perdita di circa 2.900 unità rispetto alle 17.932 dello stesso periodo del 2024, pari a una flessione del 16,1%. Il segmento elettrico mostra una crescita contenuta: i BEV si è attestano al 2,7% come a dicembre 2024 ma in aumento rispetto all’1,9% di gennaio 2024.
Dal punto di vista dei canali di vendita, i privati hanno registrato una lieve contrazionein assoluto pur guadagnando 2,1 punti di quota e arrivando al 17,3%, mentre il noleggio a lungo termine ha subito una flessione significativa, scendendo al 29,8% del totale (-5,6 punti rispetto all'anno precedente). La riduzione è stata particolarmente evidente tra le grandi società di noleggio, le Captive (quelle interne alle Case) hanno mostrato, invece, un incremento. Enti e società si confermano il principale canale di vendita.
Ecco tutti i numeri dei canali di vendita
|
Canale di vendita |
Gennaio 2025 |
Gennaio 2024 |
Variazione % 2024/2025 | Quota mer. % Gennaio 2025 | Quota mer. % Gennaio 2024 |
| Privati | 2.597 | 2.728 | -4,8 | 17,3 | 15,2 |
|
Autoimmatricolazioni Uso privato Uso noleggio |
1058 920 138 |
1.306 1.217 89 |
-19,0 -24,4 +55,1 |
7,0 6,1 0,9 |
7,3 6,8 0,5 |
|
Nol. a Lungo Termine Top Captive Altre |
4.478 2.199 1.898 381 |
6.349 4.751 1.048 550 |
-29,5 -53,7 +81,1 -30,7 |
29,8 14,6 12,6 2,5 |
35,4 26,5 5,8 3,1 |
|
Nol. a Breve Termine Top Altre |
552 158 394 |
1.047 360 687 |
-43,3 -56,1 -42,6 |
3,7 1,1 2,26 |
5,8 2,0 3,8 |
| Società ed Enti | 6.341 | 6.502 | -2,5 | 42,2 |
36,3 |
|
TOTALE MERCATO Persone giuridiche Noleggio |
15.026 12.429 5.168 |
17.932 15.204 7.485 |
-16,2 -18,3 -31,0 |
100,0 82,7 34,4 |
100,0 84,8 41,7 |
Diesel sugli scudi e l'elettrico prova a crescere
Sul fronte delle motorizzazioni, il diesel continua a dominare il mercato, salendo all’84,6%, con un incremento di 2,3 punti percentuali. Da segnalare che i furgoni plug-in hybrid rappresentano una quota marginale, mentre il segmento elettrico ha mostrato un miglioramento rispetto all’anno precedente, passando dall’1,9% al 2,7%. Gli ibridi, invece, hanno perso 2,3 punti, attestandosi al 6,3%.
Ecco tutti i numeri delle alimentazioni
|
Alimentazione |
Gennaio 2025 |
Gennaio 2024 |
Variazione % 2024/2025 | Quota mer. % Gennaio 2025 | Quota mer. % Gennaio 2024 |
| Benzina | 607 | 738 | -17,8 | 4,0 | 4,1 |
|
Diesel |
12.714 | 14.764 | -13,9 | 84,6 | 82,3 |
|
GPL |
316 |
503 | -37,2 | 2,1 |
2,8 |
|
Metano |
0 |
25 |
-100,0 | 0,0 | 0,1 |
|
Ibridi (HEV) benz.+elettrico diesel+elettrico |
945 472 473 |
1.542 722 820 |
-38,7 -34,6 -42,3 |
6,3 3,1 3,1 |
8,6 4,0 4,6 |
|
Ibridi Plug-in (PHEV+REx) benz.+elettrico diesel+elettrico |
37 37 0 |
26 26 0 |
+42,3 +42,3 0 |
0,2 0,2 0,0 |
0,1 0,1 0,0 |
|
Elettrici (BEV) |
407 |
334 |
+21,9 |
2,7 |
1,9 |
|
Totale ECV (BEV+PHEV+REx) |
444 |
360 |
+23,3 |
3,0 |
2,0 |
|
TOTALE |
15.026 |
17.932 |
-16,2 |
100,0 |
100,0 |
Si aspettano le mosse UE
Le associazioni di categoria attendono con attenzione la presentazione, prevista per il 5 marzo, del piano d’azione della Commissione Europea. Il progetto, annunciato dalla Presidente Ursula von der Leyen, dovrebbe rafforzare la competitività dell’industria europea e potrebbe introdurre misure di sostegno anche per il settore dei veicoli commerciali.
Infografica UNRAE Gennaio 2025
Secondo Michele Crisci, presidente di UNRAE, l’introduzione di incentivi europei è un segnale positivo, ma è fondamentale agire con rapidità, insieme con una revisione del sistema di sanzioni per lo sforamento dei limiti di CO2. A livello nazionale si insiste sulla necessità di una riforma del regime fiscale, e sulla creazione di fondi adeguati per favorire il rinnovo del parco circolante oltre a introdurre un credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in infrastrutture di ricarica fast (oltre 70 kW) nel triennio 2025-2027
Un altro nodo cruciale per la transizione verso la mobilità a zero emissioni, infatti, è lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica come Rapporto sulla Competitività presentato da Mario Draghi alla Commissione Europea lo scorso 9 settembre. La stessa ACEA (Associazione dei Costruttori Europei di Automobili) e altre associazioni del settore hanno ribadito che l’attuale rete di ricarica è insufficiente per sostenere una reale transizione ecologica.
Fotogallery: Mercato Furgoni 2025
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