In Italia ci sono auto sempre più vecchie e inquinanti
L'Unrae ha pubblicato tutti i numeri sulle auto circolanti in Italia: età media di 12,8 anni e 1 su 5 non rispetta le norme Euro 4
Che l'Italia sia un Paese con un parco auto particolarmente datato non è un mistero. Un'anzianità che di anno in auto continua ad aumentare e nel 2024 ha toccato una media di 12,8 anni, per un totale di 40.568.000 auto in circolazione nel Bel Paese.
Dati riportati dall'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) nel documento che fa un'analisi completa ed esaustiva del mercato italiano.
Quanto sono vecchie le auto in Italia
Come detto l'età media delle auto in Italia è di 12,8 anni, vale a dire quasi 5 anni in più rispetto al 2009, quando su 34.300.000 milioni di auto circolanti la media era di 7,9 anni. Un aumento consistente che i vari incentivi non sono riusciti a migliorare. A sottolinearlo ci pensa un altro dato: il 21,8% delle auto circolanti in Italia è ante Euro 4, la normativa entrata in vigore il 1° gennaio del 2006. Un'auto su 5 quindi ha più di 18 anni.
A livello di alimentazioni la benzina mantiene la prima posizione, seguita da diesel e GPL, con quest'ultimo in controtendenza rispetto agli altri carburanti. Dal 2017 al 2024 infatti verde e gasolio hanno perso quote di mercato attestandosi rispettivamente al 29,2 e 13,8% contro 31,9 e 56,5 di 7 anni fa, il GPL invece cresce, Anche se di poco, con il 9,3% dello scorso anno.
Fanalino di coda ancora una volta l'auto elettrica, incapace di attrarre gli automobilisti italiani. Attualmente in Italia ne circolano 280.000, vale a dire lo 0,7%. E se è vero che nel 2024 le immatricolazioni hanno bene o male tenuto rispetto al 2023 - 65.626 rispetto alle 66.313 dell'anno precedente, il 4,2% del totale - è anche vero che il Bel Paese è ancora indietro rispetto ai principali mercati europei.
Un dato che penalizza anche le emissioni medie delle auto nuove vendute: 120,1 g/km in Italia, ben superiore alla media europea di 107,8, dietro a Francia (96,8 g/km), Germania (113 g/km) e Spagna (117,5 g/km).
Parco auto circolante in Italia: le alimentazioni
| Alimentazione | Unità | Quota (%) |
|---|---|---|
| Benzina | 17.057.000 | 42,0% |
| Diesel | 16.602.000 | 40,9% |
| GPL | 2.705.000 | 6,7% |
| Metano | 890.000 | 2,2% |
| Ibride (HEV) | 2.746.000 | 6,8% |
| Plug-in (PHEV) | 288.000 | 0,7% |
| Elettriche (BEV) | 280.000 | 0,7% |
| Totale | 40.568.000 | 100% |
Niente luce in fondo al tunnel?
"Le ragioni di questi clamorosi divari non sono legate a fattori reddituali - come dimostrano i risultati di altri Paesi che pure hanno un PIL pro-capite inferiore all’Italia - ma piuttosto ad altri motivi: incentivi inefficaci, rete di ricarica ancora inadeguata, incertezza normativa, narrazione avversa" commenta l'Unrae, sottolineando come il problema principale sia "l'insufficiente la capillarità delle infrastrutture di ricarica pubbliche, nonostante l’Italia abbia raggiunto i 54mila punti di ricarica, di cui il 16% con potenza pari o superiore a 50 kW".
Una situazione generale (al di là dell'auto elettrica) che, secondo le stime dell'associazione, porterà a chiudere il 2025 con 1.550.000 nuove auto vendute, in calo dello 0,6% rispetto al 2024 e il -19% rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia da Covid-19.
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