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Stellantis produce sempre più auto ibride. Ed è un problema

Ci sono problemi nel reperire componenti per assemblare i powertrain elettrificati, lo ha detto Jean-Philippe Imparato

Stellantis ibrido
Foto di: Stellantis

Stellantis, come e più di altri costruttori, ha puntato molto sull'elettrico che però non vende ancora come auspicato. Un trend che sta creando i primi scompensi industriali: si vendono più ibride del previsto, ma bisogna produrne di più, non solo per venire incontro alle richieste del mercato ma anche per rispettare i limiti di emissioni in vigore in Europa, per evitare multe salate. 

In un'audizione al Senato francese infatti Jean-Philippe Imparato, Chief Operating Officer di Stellantis per l’Europa, ha dichiarato che non si riescono a reperire abbastanza componenti per produrre auto ibride. 

Stop forzati 

Come spiegato dal manager francese il puntare maggiormente sulle motorizzazioni ibride ha di fatto creato dei colli di bottiglia nell'approvvigionamento. Per esempio a ottobre ci sono stati problemi nelle forniture delle trasmissioni eDCT, utilizzate dai powertrain ibridi a 48 Volt montati su numerosi modelli, dalla Fiat Grande Panda alla Peugeot 5008.

Un accumularsi di ritardi che ha portato a un calo della produzione, con marzo che ha visto 20.000 auto in meno rispetto a quanto preventivato. E no, non c'entrano cassa integrazione o altro, è tutta una questione di catena di forniture.

<p>La Fiat Grande Panda monta il 1.2 mild hybrid da 110 CV</p>

La Fiat Grande Panda monta il 1.2 mild hybrid da 110 CV

Foto Di: Fiat
<p>La Peugeot 5008 Hybrid è mossa dal 1.2 da 136 CV</p>

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"Le auto elettriche non stanno funzionando, quindi abbiamo spinto a tutta velocità sugli ibridi", ha detto Imparato. "Solo che in due mesi, i fornitori di piccole, medie e grandi dimensioni non sanno come adattarsi". Il coo di Stellantis ha infatti spiegato che il Gruppo presenta ordini di acquisto con 3 mesi di anticipo e un cambio di strategia in corsa ha questi effetti.

Rischio multe

D'altra parte, come detto, era l'unica strada da seguire. Perché le multe dell'Unione Europea in caso di sforamento dei limiti di CO2 non sono uno scherzo, con il rischio di sanzioni per circa 1,7 miliardi di euro "Due anni così ci ucciderebbero" ha commentato Imparato.

E se da una parte il "pool" sulle emissioni di CO2 nato tra Stellantis, Toyota, Ford, Subaru, Mazda e Tesla, con quest'ultima a vendere crediti green per abbassare la media delle emissioni delle altre Case, i problemi del costruttore statunitense, le cui vendite stanno crollando vistosamente, rischiano di rendere vana la nascita dell'alleanza. Costringendo tutti a spingere ancora di più su ibrido ed elettrico.