Stellantis, a Termoli arrivano i cambi eDCT al posto delle batterie
L'impianto molisano che avrebbe dovuto ospitare la gigafactory produrrà i cambi a doppia frizione per 300.000 unità l'anno
Lo stabilimento molisano di Termoli dell'ex Gruppo FCA ha un nuovo futuro nella strategia industriale del Gruppo Stellantis. almeno in base a quanto dichiarato dall'Azienda, dopo aver archiviato per il momento la trasformazione in Gigafactory per la realizzazione della batterie. L'impianto inizierà la produzione dei cambi automatici a doppia frizione (eDCT) nel 2026, con l’obiettivo di arrivare a 300mila unità all’anno per supportare la crescente domanda di auto ibride.
L'annuncio è arrivato dopo la notizia dell'intera acquisizione, da parte di Stellantis, dello sviluppo e della produzione dell’eDCT, componente precedentemente realizzato in collaborazione con un produttore belga. Si tratta di una testimonianza di un cambio di obbiettivi nelle strategie elettriche di Stellantis anche se non di un vero e proprio stop visto che comunque gli eDCT saranno montati su auto elettrificate.
Termoli si aggiunge a Mirafiori e Metz
L’ampliamento delle attività a Termoli si inserisce nel piano industriale che Stellantis ha delineato per l’Italia, confermando l’impegno del Gruppo nel mantenere attiva la filiera produttiva nazionale e nell'ampliare nei prossimi anni l’offerta di veicoli ibridi con powertrain di tipo MHEV (mild hybrid) e PHEV (plug-in hybrid), entrambi con la trasmissione a doppia frizione e motore elettrico da 21 kW.
L'impianto di Termoli, in particolare, andrà ad affiancarsi ai siti di Mirafiori e Metz, in Francia - quest’ultimo interessato dall’installazione di una nuova linea di assemblaggio più sostenibile dal punto di vista ambientale - dove il cambio eDCT viene già prodotto su larga scala.
Le federazioni e i sindacati di categoria FIM-FIOM-UILM-FISMIC-UGLM-AQCFR hanno commentato la notizia con una nota congiunta:
"Questa notizia rappresenta un segnale importante per lo stabilimento, poiché l’assegnazione di questa nuova produzione impiegherà circa 300 lavoratori che, tuttavia, non saranno nuove assunzioni, ma andranno a compensare in parte la perdita occupazionale dovuta alla chiusura della produzione del motore FIRE".
"Accogliamo positivamente questo risultato, frutto anche delle mobilitazioni che in questi mesi hanno visto protagonisti i lavoratori. Questo segnale conferma l’attenzione su Termoli, ma attendiamo una risposta sulla gigafactory e più in generale sulle produzioni che possono garantire un futuro allo stabilimento".
A valle della notizia, inoltre, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato che il Ministro Adolfo Urso incontrerà il prossimo 25 febbraio, a Palazzo Piacentini, il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e l’assessore regionale alle attività produttive e allo sviluppo economico, Andrea Di Lucente, per parlare delle prospettive industriali future della regione, con un focus sullo sviluppo del settore automotive e sul futuro dello stabilimento Stellantis di Termoli.
Una delle poche Case a produrre trasmissioni in casa
Il cambio eDCT è un doppia frizione automatico che si distingue per il design ottimizzato e il peso contenuto, due caratteristiche che gli permettono di garantire durante il funzionamento una maggiore efficienza energetica.
Grazie alla sua capacità di fornire trazione elettrica alle basse velocità e durante la guida a regimi costanti è l'elemento chiave che ha dato vita al cosiddetto middle hybrid delle auto del Gruppo che, pur non essendo delle vere e proprie full hybrid, sono in grado di muoversi a motore spento nei piccoli spostamenti, come le manovre.
Con questo nuovo investimento, Stellantis si conferma una delle poche aziende a produrre internamente trasmissioni. Oltre a lei, per esempio, ci sono Mercedes, con i cambi 7G-Tronic e 9G-Tronic, e Toyota.
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