Tutte le auto che devono far ripartire le fabbriche italiane di Stellantis
Da Mirafiori a Pomigliano, ecco tutti i nuovi modelli in programma fra il 2025 e il 2026
Il tracollo italiano della produzione di auto è sulle prime pagine di tutti i giornali, con un sonoro -41,5% nei primi dieci mesi del 2024 e un ancor più preoccupante -67,8% registrato nel solo mese di ottobre.
Tra le cause di questa crisi vengono citati diversi fattori come il calo delle immatricolazioni a livello europeo, la transizione verso l'auto elettrica (che procede a rilento) e la concorrenza dell'industria cinese.
Il tema è complesso, ovviamente, ma c'è un elemento che sfugge a molte analisi e che è una concausa tecnica molto importante: la riconversione in atto delle fabbriche del Gruppo Stellantis per la produzione di nuovi modelli.
Vediamo di che si tratta.
Modelli a "fine vita" e quelli che non funzionano
Se non consideriamo i veicoli commerciali prodotti ad Atessa (Chieti), Stellantis conta cinque stabilimenti in Italia: Mirafiori (Torino), Modena, Pomigliano d'Arco (Napoli), Melfi (Potenza) e Cassino (Frosinone).
Tra la fine del 2023 e quest'anno diversi dei modelli assemblati in queste fabbriche sono entrati nella fase finale del loro ciclo di vita, il cosiddetto run out. La domanda di mercato si è ridotta sensibilmente e la produzione è stata rallentata di conseguenza. È il caso, ad esempio, delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio, o ancora delle attuali Jeep Compass e Renegade. Ai rallentamenti di alcune produzioni contribuiscono poi gli interventi necessari per preparare le linee di assemblaggio all'arrivo dei nuovi modelli.
Fanno storia a sé due auto che stanno incontrando difficoltà commerciali: la Fiat 500 elettrica prodotta a Mirafiori, la cui domanda si è ridotta drasticamente in tutto il mondo, e la Maserati Grecale le cui vendite sono inferiori alle aspettative, così come le Maserati GranTurismo e GranCabrio prodotte sempre a Mirafiori.
| Anno | Autovetture prodotte | Variazione |
| 2019 | 743.454 | / |
| 2020 | 461.000 | -38% |
| 2021 | 408.526 | -11% |
| 2022 | 479.000 | +17% |
| 2023 | 521.104 | +8,6% |
| 2024 | 300.000 (stima) | / |
La Fiat 500 elettrica assemblata a Mirafiori dal 2020, ma non vende più come un tempo
L'Alfa Romeo Stelvio insieme alla Giulia è a fine carriera. Il rallentamento delle vendite è fisiologico in attesa del nuovo modello
La Maserati Grecale non sta registrando i volumi di vendita previsti. E' prodotta a Cassino
Ora si punta sulle auto Premium
In questo scenario si inserisce il piano industriale di Stellantis, che prevede di riposizionare la produzione italiana non più su citycar e utilitarie, ma su vetture di segmento superiore o premium, con margini di profitto più alti.
La logica è chiara: in un paese come l’Italia, dove i costi di produzione sono elevati, conviene concentrarsi su auto che possano garantire ricavi maggiori. Tuttavia, questa trasformazione richiede tempo, sia per lo sviluppo dei nuovi modelli che per l’adeguamento delle linee produttive.
Quando il passaggio avviene contemporaneamente a una contrazione del mercato e al calo della domanda per i modelli esistenti, si crea un “vuoto produttivo”. Le conseguenze sono evidenti: lavoratori e fornitori in cassa integrazione, concessionari che vendono meno, e intere catene produttive che rallentano.
Melfi, una delle fabbriche italiane di Stellantis
Per far ripartire le fabbriche servono le nuove auto, da cui la domanda: quali sono i nuovi modelli in programma? Vediamolo, stabilimento per stabilimento.
Stabilimento Stellantis di Melfi
DS N°8 (2025)
Tra le auto premium che nasceranno nello stabilimento Stellantis di Melfi (PZ), la prima a farsi conoscere sarà la DS N°8, cugina delle nuove Peugeot 3008 e 5008 e caratterizzata dalle forme di una berlina/crossover a cinque porte.
DS N°8
Nel caso della francese saranno disponibili solo motorizzazioni elettriche, tutte basate sulla piattaforma STLA Medium e sia a trazione anteriore che integrale.
Jeep Compass elettrica (2025)
Un altro modello importante per Stellantis è la nuova Jeep Compass che in versione elettrica vedrà la luce nel 2025 e sarà prodotta sempre nella fabbrica Stellantis di Melfi.
L'architettura di base della nuova Compass sarà la "multi energia" STLA Medium che diventerà il punto di forza dello stabilimento lucano. La potenza dell'elettrica dovrebbe arrivare a 300 CV e l'autonomia raggiungere i 700 km.
Lancia Gamma (2026)
Sempre a Melfi e sempre sulla piattaforma STLA Medium di Stellantis sarà poi assemblata a partire dal 2026 la Lancia Gamma, l'ammiraglia del marchio torinese con uno stile da berlina rialzata tipo fastback lunga circa 4,70 metri.
Lancia Gamma (2026), il render di Motor1.com
La nuova Lancia verrà proposta sia in versione elettrica al 100% che nelle varianti mild hybrid e ibrida plug-in. Lo stile dovrebbe riprendere alcuni dettagli già visti sulla Ypsilon, stando almeno al primo teaser ufficiale diffuso dalla Casa.
DS N°4 (2026)
Sul secondo modello a marchio DS che Stellantis produrrà a Melfi ci sono per ora poche notizie, ma stando ad alcune indiscrezioni dovrebbe trattarsi della nuova DS 4, o meglio DS N°4 stando alla nuova nomenclatura del marchio parigino.
DS 4 (2022)
Anche in questo caso l'architettura utilizzata in Basilicata sarà la STLA Medium, adatta anche a un SUV compatto come la DS N°4 che dovrebbe essere lungo 4,4 metri. L'alimentazione sarà esclusivamente elettrica e la produzione è prevista all'avvio a inizio 2026.
Jeep Compass ibrida (2026)
In realtà la Jeep Compass conta come due delle cinque novità che usciranno dall'impianto di Melfi, visto che dopo la variante a batteria del 2025 ci sarà la nuova Compass ibrida nel 2026, sempre basata sulla piattaforma STLA Medium.
Il powertrain ibrido sarà composto dalla versione elettrificata e mild hybrid (o meglio "middle hybrid") del tre cilindri 1.2 turbo da 136 CV. È attesa anche la versione ibrida plug-in che potrebbe sfruttare lo stesso propulsore.
Stabilimento Stellantis di Mirafiori
Fiat 500 Torino (2025)
Iniziamo dai punti certi, o almeno da quelli compresi nell'ambizioso piano di rilancio ed espansione di Stellantis tracciato dall'ex ad Carlos Tavares. Tra questi c'è la nuova Fiat 500 ibrida, quella derivata dalla 500 elettrica che verrà prodotta nello stabilimento torinese di Mirafiori per portare la produzione totale dell'impianto a 100.000 vetture all'anno.
Fiat 500 Torino Hybrid (2025), il render di Motor1.com
Recentemente confermata anche da Jean-Philippe Imparato, la Fiat 500 Torino (questo il nome della nuova 500 Hybrid) sarà svelata a novembre 2025.
La sua produzione a Mirafiori (TO) sarà affiancata da una Fiat 500 tutta nuova (dal 2030) con piattaforma STLA Small e powertrain elettrico al 100%.
Maserati Levante (2027)
Maserati è un po' il tasto dolente di Stellantis, al momento in difficoltà nel passaggio all'elettrico. Detto questo, si può sperare che la nuova Maserati Levante, se questo sarà il nome del prossimo grande SUV della Casa del Tridente, abbia un futuro, ma non si sa molto a parte il fatto che arriverà nel 2027 su base STLA Large.
Maserati Levante (2021)
L'erede della Levante dovrebbe nascere nel cosiddetto Polo di Mirafiori, definito anche la Casa di Maserati, sempre che vengano superati gli attuali rallentamenti sullo sviluppo delle versioni elettriche. Alcune indiscrezioni ipotizzano invece che la nuova Levante possa essere prodotta a Cassino.
Maserati Quattroporte (2028)
Anche la nuova Maserati Quattroporte potrebbe uscire dai cancelli nello stabilimento Mirafiori, sempre su base STLA Large, ma a partire dal 2028.
Maserati Quattroporte (2024)
Ancor avvolto nel mistero è invece lo stile della Quattroporte che potrebbe non riprendere le forme da berlina della serie precedente.
Stabilimento Stellantis di Cassino
Alfa Romeo Stelvio (2025)
La nuova Alfa Romeo Stelvio uscirà invece dai cancelli dello stabilimento Stellantis di Cassino (FR), lo stesso in cui oggi sono assemblate Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Maserati Grecale (fino oltre il 2030).
Alfa Romeo Stelvio (2025), il render di Motor1.com
Il nuovo SUV nativo elettrico, che potete vedere in anteprima nel nostro render esclusivo, arriverà nel corso del 2025, ma avrà anche delle versioni con motore termico e la piattaforma STLA Large.
Alfa Romeo Giulia (2026)
Ancora un'Alfa Romeo e ancora una vettura basata sul pianale STLA Large costruita a Cassino, ma quella attesa nel 2026 è la nuova Giulia, la berlina che promette di essere molto sportiva.
Alfa Romeo Giulia (2026), il render di Motor1.com
Dotata sia di motore elettrico che termico, sarà prodotta anche in versione Quadrifoglio, elettrica e con 1.000 CV. Una sua stretta parente sarà la nuova Dodge Charger.
Stabilimento Stellantis di Modena
Maserati MC20 Folgore (2025)
Nonostante le difficoltà incontrate in questa fase di transizione all'elettrico e le mancate conferme sulla produzione a Modena, Maserati dovrebbe iniziare nel 2025 la produzione nello storico impianto modenese di Via Ciro Menotti della MC20 Folgore, la versione a batteria della supercar del Tridente.
Maserati MC20
Per forza di cose i numeri saranno davvero molto ridotti, visto che da gennaio a ottobre 2024 in Europa sono state immatricolate solamente 142 esemplari di MC20 a benzina, un'auto che ha un prezzo base di quasi 250.000 euro. Difficile immaginare vendite superiori per la MC20 elettrica.
Stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco
Fiat Panda (Fino al 2029)
Una parte del futuro di Stellantis passa per il suo presente e passato, per la precisione attraverso le vendite ancora sostenute della Fiat Panda che continuerà a essere costruita fino al 2029 nell'impianto campano di Pomigliano d'Arco (NA).
Fiat Panda Pandina
Quella che è ormai nota anche come "Pandina" per via della nuova serie speciale e per distinguerla dalla Grande Panda in arrivo dalla fabbrica serba di Kragujevac, è ancora l'auto più venduta in Italia a quasi tredici anni dal debutto e dovrebbe mantenere alte le vendite Fiat ancora per altri cinque anni.
Le altre novità stellantis
Nel campo delle ipotesi ci sono invece le indiscrezioni che parlano di una prossima produzione in Italia della nuova Lancia Ypsilon, la compatta costruita oggi a Saragozza. Per il momento Stellantis non conferma questi rumor.
Allo stesso modo girano voci su una possibile produzione a Pomigliano d'Arco della nuova Lancia Delta, la compatta su piattaforma STLA Small che sarebbe slittata al 2029. Nativa elettrica, la nuova Delta dovrebbe anche avere motori termici.
Lancia Ypsilon prodotta in Italia?
Il ritorno della Lancia Delta (nel 2029)
La conferma data dal Imparato sull'arrivo nel 2027 di un nuovo grande SUV Alfa Romeo su base STLA Large lascia aperto anche questo aspetto del "toto impianti" Stellantis, ma è possibile che per l'inedito D-SUV del Biscione venga scelta la fabbrica di Cassino.
Per il resto si naviga tra le pure congetture come quelle che riguardano l'arrivo nel 2027 di una Nuova Giulietta e nel 2028 di una Tonale rinnovata, tutte da confermare, ma che potrebbero avere come luogo di nascita proprio Pomigliano d'Arco.
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