Così Polestar intende costruire l’auto più sostenibile di sempre
Nel suo quarto report annuale di sostenibilità, la Casa svedese ha spiegato come realizzerà un’auto priva di emissioni entro 5 anni
Polestar ha pubblicato in questi giorni il suo quarto report annuale di sostenibilità. Nel lungo documento l'azienda ha esposto i progressi significativi nel suo ambizioso progetto “Polestar 0”, con l'obiettivo ultimo di realizzare entro il 2030 un’auto completamente priva di emissioni di gas serra, dalla produzione alla consegna, senza ricorrere a compensazioni o crediti di carbonio.
Per farlo, l'azienda ha spiegato che molto presto darà vita alla Mission 0 House a Goteborg, ovvero un nuovo centro di ricerca, co-finanziato e co-gestito con partner industriali e istituzioni pubbliche.
Mission 0 House, il cuore del progetto Polestar 0
La “Mission 0 House” a Goteborg è stata progettata per affrontare le sfide più complesse del progetto Polestar 0. In base a quanto specificato dall'azienda, si tratterà di un centro di ricerca che, una volta costruito, ospiterà ricercatori e ingegneri impegnati nello sviluppo di soluzioni per eliminare le emissioni di gas serra da materiali, prodotti e processi, con l'obiettivo ultimo di creare auto a impazzo zero in tutto il ciclo di vita utile, dalla produzione alla rottamazione.
In particolare, come si può leggere nel report di sostenibilità, il progetto Polestar 0 si avvarrà della collaborazione di numerosi partner industriali e accademici. Tra questi ci saranno LG Chem, Nokian Tyres, Stena Aluminium e ZF: collaborazioni che mireranno a sviluppare materiali e processi produttivi innovativi e sostenibili.
Polestar 2
Il progetto della riduzione delle emissioni
Dal 2020 Polestar ha ridotto del 25% l’impronta di carbonio per ogni veicolo venduto. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’utilizzo crescente di alluminio a basse emissioni, miglioramenti nei processi di produzione delle batterie, l’adozione di elettricità esclusivamente ricavata da fonti rinnovabili per la produzione delle auto e pratiche logistiche più efficienti, inclusa l’adozione di biocarburanti su alcune rotte marittime.
Ma non solo. Nel 2024, infatti, Polestar ha aderito all’Initiative for Responsible Mining Assurance (IRMA) e ha esteso la tracciabilità dei materiali a rischio, includendo il monitoraggio del manganese. Inoltre, l’azienda continua a lavorare per aumentare la quota di contenuto riciclato nei suoi veicoli, con la Polestar 4 che è già composta, oggi, dal 10% di materiali riciclati.
Michael Lohscheller, CEO di Polestar, ha commentato:
“Polestar ha dimostrato che è possibile disaccoppiare la crescita dall’impatto climatico. In parole semplici, puntiamo a continuare a ridurre le emissioni mentre aumentiamo le vendite.”
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