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La "grande inflazione" Ferrari, un miracolo italiano

Ecco perché Ferrari può chiedere qualsiasi cifra per le sue supercar più speciali che sono anche degli ottimi investimenti

Ferrari 296 Speciale A
Foto di: Ferrari

Più di 400.000 euro per una Ferrari non prodotta in tiratura limitata? Può sembrare davvero troppo, ma in un mondo in cui tutto costa sempre di più, complice l'inflazione, Ferrari può permettersi di chiedere questa cifra per un'auto come la 296 Speciale che unisce il fascino delle Rosse stradali con le prestazioni delle vetture da pista. Basti dire che un'altra supercar italiana con prestazioni simili come la Lamborghini Huracan STO veniva venduta fino al 2024 a una cifra molto più bassa: 317.500 euro, ovvero il 22% in meno.

Ciò accade perché Ferrari non è solo un marchio di auto, ma un vero e proprio simbolo di successo ed esclusività per i pochi clienti  - 13.752 nel 2024 - che possono averne una da guidare o semplicemente da esporre come un'opera d'arte o un pezzo da collezione. Ferrari, più di ogni altro brand, sembra immune dai venti di crisi causati da dazi e altri problemi, capace com'è di proporsi come il brand auto più prezioso d'Europa con una capitalizzazione di quasi 73 miliardi di euro e un utile netto che nel 2024 ha toccato quota 1,526 miliardi di euro.

I prezzi delle Ferrari salgono molto più dell'inflazione

Insomma, i prezzi delle sportive di Maranello salgono più dell'inflazione e la Ferrari 296 Speciale è uolo n solo un esempio di come la Casa del Cavallino Rampante possa prezzare a piacere le sue auto, sicura che queste saranno tutte vendute in brevissimo tempo e attese con impazienza da acquirenti disposti ad aspettarne la consegna anche per anni. Ma vediamo nel dettaglio quanto sono cresciuti davvero i prezzi delle Ferrari "speciali".

Per capire meglio l'entità di questa rendita di posizione di Ferrari, sempre più lanciata verso un posizionamento senza paragoni tra gli altri marchi auto e capace di far innamorare gli appassionati di tutto il mondo, ricchi o meno, vi proponiamo l'evoluzione dei prezzi delle berlinette Ferrari speciali a motore centrale posteriore, partendo dalla 360 Challenge Stradale che è tra le pioniere della stirpe.

Ferrari 360 Challenge Stradale

Ferrari 360 Challenge Stradale: 172.500 euro nel 2003

Foto di: RM Sotheby's
Ferrari 296 Speciale

Ferrari 296 Speciale: 407.000 euro nel 2025

Foto di: Ferrari

La scelta ricade sulla 360 anche per il suo anno di nascita, quel 2003 che già vede i listini in euro e che può quindi essere più facilmente confrontato con i prezzi degli anni successivi e della 296 Speciale di oggi.

Modello e anno Prezzo di listino Prezzo al 2025 con rivalutazione monetaria
Ferrari 360 Challenge Stradale
(2003)
172.500 euro 254.955 euro
Ferrari 430 Scuderia
(2007)
208.000 euro 285.584 euro
Ferrari 458 Speciale
(2013)
238.000 euro 289.170 euro
Ferrari 488 Pista
(2018)
296.000 euro 351.944 euro
Ferrari 296 Speciale
(2026)
407.000 euro -

Un primo sguardo alla tabella ci dice che la nuovissima Ferrari 296 Speciale, attesa nel 2026 con un prezzo base di 407.000 euro, ha un listino superiore di quasi il 136% rispetto alla storica 360 Challenge Stradale che costava invece 172.500 euro nel 2003. Anche facendo una rivalutazione monetaria del prezzo della 360 Challenge Stradale secondo le tabelle Istat il valore rimane a quota 254.955 euro, cifra che la 296 Speciale supera del 59%.

Ferrari 488 Pista, prova sul circuito di Fiorano

Ferrari 488 Pista, prova sul circuito di Fiorano

Un ulteriore confronto tra il prezzo della 296 Speciale e quello della sua "antenata" più prossima, la Ferrari 488 Pista del 2018, mette in evidenza un aumento di prezzo di 55.000 euro (oltre 100.000 euro senza la rivalutazione) che significa un +15,6% nell'arco di 7 anni.

Le Ferrari: un bene rifugio quasi come l'oro

Una particolarità delle Ferrari, in special modo delle "serie speciali" a tiratura limitata o prodotte per brevi periodi di tempo con potenze superiori e pesi ridotti rispetto ai modelli di gamma, è che rappresentano da tempo una sorta di investimento sicuro, quasi un bene rifugio che, come l'oro, tende a crescere di valore.

Ferrari 458 Speciale

Ferrari 458 Speciale: valore quasi triplicato in 12 anni

Foto di: Ferrari

Prendiamo come esempio le citate berlinette Ferrari pensate per la strada e la pista per capire quanto la spesa iniziale possa essersi trasformata in un valore di mercato molto più alto, stabilito ormai a suon di rilanci nelle più importanti aste del mondo.

Modello e anno Prezzo di listino Quotazione massima nel 2025 Aumento di valore
Ferrari 360 Challenge Stradale
(2003)
172.500 euro 400.000 euro +127%
(in 22 anni)
Ferrari 430 Scuderia
(2007)
208.000 euro 400.000 euro +92%
(in 18 anni)
Ferrari 458 Speciale
(2013)
238.000 euro 600.000 euro +152%
(in 12 anni)
Ferrari 488 Pista
(2018)
296.000 euro 600.000 euro +102%
(in 7 anni)

La tabella ci dice che a pochi anni dall'acquisto le Ferrari speciali hanno mediamente raddoppiato il loro valore iniziale, compreso un modello di oltre vent'anni fa come la Ferrari 360 Modena in versione Challenge Stradale. Anche la Ferrari 488 Pista ha visto il suo prezzo di mercato schizzare dai 296.000 euro del 2018 ai circa 600.000 di oggi (+102% in 7 anni). Insomma, non come l'oro, ma quasi.

Attenzione però, perché vendere all'asta una di queste Ferrari speciali poco dopo l'acquisto e senza l'autorizzazione della Casa rischia di far entrare il proprietario nella "blacklist" di Maranello, una sorta di lista nera non ufficiale che preclude la possibilità a questi clienti speculatori di poter acquistare un'altra Ferrari direttamente dalla Casa.

Il Costruttore europeo che vale di più

Dietro a questa politica vincente dei prezzi in aumento senza il timore di spaventare il suo pubblico deriva anche e soprattutto dal valore di Ferrari che ha oggi raggiunto una capitalizzazione di quasi 73 miliardi di euro contro i circa 7,7 miliardi di euro di fine 2015, momento in cui c'è stato lo scorporo (separazione) di Ferrari N.V. da FCA e la successiva quotazione alla borsa di New York e di Milano.

La quotazione di Ferrari alla Borsa di Milano nel 2016
Foto di: Ferrari

Questo significa che in poco più di nove anni il valore delle azioni Ferrari è cresciuto dell'848%, ovvero quasi decuplicato con una crescita media annua tendente al raddoppio (+94% medio). Basti dire che un'azione Ferrari acquistata a inizio 2016 alla Borsa di Milano a 43 euro, è oggi quotata 410 euro e ha segnato un +853%. La stessa quota azionaria offerta a fine 2015 per 52 dollari alla Borsa di New York, oggi viene scambiata a 464 dollari, con una crescita di valore del 792%.

L'andamento delle azioni Ferrari alla Borsa di Milano, dal 2016 al 2025
Foto di: Euronext

Anche la classifica dei marchi auto con la capitalizzazione più alta ci dice che Tesla è al momento irraggiungibile in vetta con i suoi 886 miliardi di dollari di valore, ma Ferrari si piazza al quinto posto assoluto, primo dei costruttori europei e davanti a gruppi importanti come Mercedes e Volkswagen.

  1. Tesla: 886,8 miliardi di dollari
  2. Toyota: 250,9 miliardi di dollari
  3. Xiaomi: 179,5 miliardi di dollari
  4. BYD: 148,5 miliardi di dollari
  5. Ferrari: 82,8 miliardi di dollari
  6. Mercedes-Benz: 58,7 miliardi di dollari
  7. Volkswagen 55, 9 miliardi di dollari
  8. BMW 52,9 miliardi di dollari
  9. Porsche: 46,9 miliardi di dollari
  10. Maruti Suzuki India: 46,4 miliardi di dollari

Anche l'utile di Ferrari è cresciuto in maniera prepotente negli ultimi anni, in particolare da quando è quotata in borsa, passando dai 290 milioni di euro del 2015 agli 1,265 miliardi di euro del 2024. Una crescita sbalorditiva del 336% da quando l'azienda è quotata in borsa.

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