Ferrari 12Cilindri Spider, la prova del capolavoro made in Italy da 830 CV
Il V12 da 830 CV è aspirato e non ha traccia di elettrificazione. Va da 0 a 100 in 2,9 secondi e da 0 a 200 in meno di 9
Il motore è il cuore e l'anima di ogni Ferrari. Con questa frase Enzo Ferrari celebrava il V12, lo stesso motore che oggi, quasi contro ogni pronostico, batte ancora sotto il cofano delle sportive di Maranello. Con la 12Cilindri si prende spunto dal passato, nel motore stesso e nel design che richiama alla Daytona degli anni '60, per esaltare il presente dando seguito alla tradizione della carrozzeria berlinetta di Maranello.
La Ferrari 12Cilindri Spider però segna anche una prima volta, perché mai nella storia una convertibile ha debuttato insieme alla versione coupé. Per provare questo nuovo gioiello di design e tecnica sono stato a Cascais, vicino Lisbona. Ecco come è fatta e come va con sotto il cofano il V12 da 830 CV.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
Ferrari 12Cilindri Spider: Esterni
Vista così, in foto, la Ferrari 12Cilindri Spider non rende. Attenzione, non dico che non sia bella ma il contrario, ha una linea così affascinante che è una limitazione doversi basare su una foto in 2D per esprimere un giudizio. Ambientata in un contesto diverso da quello di uno studio fotografico, tra le pinete del sud del Portogallo con il sole di taglio, fa tutto un altro effetto.
E che effetto: rispetto alla versione coupé cambia in un importante dettaglio, la linea del tetto plasmata per accogliere sotto l'hardtop, con due gobbe che, secondo me, rendono ancora più sensuale la linea già elegante di questa berlinetta. Il passaggio da coupé a Spider avviene con un movimento omogeneo in 14 secondi e può essere effettuato anche in movimento fino alla velocità di 45 km/h.
14 secondi per aprire il tetto della Ferrari 12Cilindri Spider
Lo scopo di Flavio Manzoni e del Centro Stile Ferrari è stato quello di semplificare, allontanando l'auto dai linguaggi scultorei visti in precedenza per cercarne uno più sofisticato. Le linee della 12Cilindri Spider sono essenziali, semplici, collegano anteriore e posteriore pulendo e alleggerendo la fiancata e sviluppando forme muscolose all'altezza dei passaruota. Immancabile poi il cofano lungo, un elemento distintivo delle posteriori a motore centrale, ampio e levigato e interretto solo dalla presenza di due prese d’aria per il raffreddamento del vano motore.
La fascia nera tra i fari richiama quella della storica "Daytona"
In coerenza con l’anteriore, dove i fari sono incastonati in una fascia nera che richiama al design della 365 GTB/4 Daytona di fine anni '60, anche quelli dietro sono inseriti in una moderna lama - questa volta rossa - che allarga visivamente l'auto. Il posteriore è pulito e rastremato, alleggerito da una zona nera a costrasto che ai lati ingloba due appendici regolabili dell'aerodinamica attiva. La parte bassa è più aggressiva, più cattiva con il grande diffusore in fibra di carbonio e i quattro scarichi incorniciati in un carter metallico.
Ferrari 12Cilindri Spider: Interni
Sembra scontato parlare di connubio tra eleganza e sportività, un binomio ampiamente abusato ogni volta che si descrive un'auto cosiddetta granturismo. È qui, su una Ferrari, che però trova la sua essenza: l'impostazione è sportiva con tutti i comandi a portata di mano del pilota con i rivestimenti piacevoli da toccare e di fattura altissima alternati ad altri dalla chiara filosofia racing, metallo, fibra di carbonio o Alcantara in poliestere ricilato al 65%. Rispetto alla 12Cilindri coupé, nella zona posteriore lo spazio dietro ai sedili è stato utilizzato per accogliere il tetto rigido retrattile e, quindi, non è presente alcuna panchetta.
Ferrari 12Cilindri Spider, abitacolo lussuoso e luminoso
Lo schermo da 8,8" dedicato al passeggero
L'abitacolo è simmetrico e diviso in due moduli con la zona della plancia davanti al passeggero che richiama nella forma quella del cockpit del guidatore, esattamente come, da fuori, il design è reso bilanciato dalla doppia gobba sul tetto. La plancia poi si sviluppa in orizzontale su due livelli separati sia a livello cromatico che materico: nella parte superiore domina la pelle e qui i protagonisti sono il doppio cruscotto della strumentazione di bordo di pilota e passeggero e le bocchette di aereazione; quella inferiore invece presenta i comandi "tecnici", con il tunnel centrale a Y che si sviluppa dal bracciolo inglobando l'iconico cancelleto del cambio, i tasti per aprire il tetto e una serie di vani portaoggetti di cui uno lungo con la piastra per ricaricare ad induzione lo smartphone.
Ferrari 12Cilindri Spider (2025), i raffinati rivestimenti in pelle
Per quanto riguarda la tecnologia di bordo, la Ferrari 12Cilindri Spider introduce una nuova interfaccia composta da tre display. Quello al centro da 10,25” permette il controllo di tutte le funzionalità principali ed è accoppiato a una strumentazione evoluta da 15,6” con le informazioni di guida e di dinamica del veicolo e a un terzo schermo da 8,8" dedicato al passeggero da cui tenere d'occhio le informazioni relative alla marcia o gestire l'infotelematica. Il sistema è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e a richiesta è possibile avere il sistema audio Burmester da 15 altoparlanti e 1600 W di potenza.
Ferrari 12Cilindri Spider: Guida
Sono le 07:14 del mattino e, dando un'occhiata su Google, il meteo nei dintorni di Cascais dovrebbe essere buono, almeno per la prima parte della giornata. È fresco per rimanere solo in felpa, ma voglio godermi a pieno la 12Cilindri Spider che mi aspetta lì, già a tetto aperto, pronta ad accompagnarmi lungo la costa atlantica con il suo abbraccio caldo sul collo. Butto lo zaino nel bagagliaio, piccolo ma generoso per un'auto del genere, salgo, chiudo la portiera e guardo il cavallino sul volante. È ora, mi dico sfiorando il tasto Start e risvegliando il V12 che, con un borbottio baritonale e una leggera vibrazione, inizia a scaldarsi.
Come su tutte le Ferrari, per inserire la prima marcia bisogna tirare il paddle di destra, come sulle auto da corsa. Lascio il freno e la 12Cilindri inizia a muoversi per trascinamento, silenziosa con le valvole dello scarico chiuse. Destra, sinistra e poi di nuovo a destra e sono sul lungomare pronto ad iniziare la giornata, ripassando tra me e me la scheda tecnica dell'astronave spider su cui sono seduto. Qui davanti, a pochissimi centrimetri dal mio ginocchio destro in posizione anteriore centrale c'è il motore, un V12 aspirato senza la minima traccia di elettrificazione da 830 CV e 678 Nm di coppia.
V12 aspirato, 830 CV e il cielo come tetto: che volere di più?
Un capolavoro, c'è poco da dire, un'opera d'arte Made in Italy che fa di questa spider una delle auto ad oggi più desiderate del pianeta. La trazione è posteriore, va da 0 a 100 in 2,9 secondi e da 0 a 200 in circa 8 e mezzo, per cui non fate a dire il suo nome completo che lei già avrà scavalcato la linea dell'orizzonte. La strada che da Cascais sale verso nord, il tratto prima del bivio per Sintra, è mozzafiato: costeggia il mare con curve dolci e dalla strada si sente l'eco delle onde che si infrangono sulla scogliera.
Man mano che la velocità aumenta l'aria si fa più turbolenta, con la 12Cilindri che in ottava marcia a circa 1.000 giri taglia l'aria silenziosa. Per qualche minuto sono stato bravo, ho resistito alla tentazione, ma poi la mano è scivolata sul manettino: da Sport a Race, due rapidi click sul paddle di sinistra per scalare due marce e... tutto giù.
Avete presente la sensazione di cuore in gola, di mancanza d'aria e di vista sfocata che prende quando sulle montagne russe ci si butta per la prima discesa? Ecco qui è la stessa ma condita con una delle colonne sonore più belle di sempre, un sound da pelle d'oca a tratti commovente per come riesce a entrarti nella testa, sempre più acuto fino ai 9.500 giri/min soglia del limitatore.
Una delle colonne sonore più belle di sempre, un sound da pelle d'oca
Motore a parte, il primo elemento che mi ha fatto rimanere a bocca aperta è il cambio, tra i migliori in assoluto che abbia mai provato, fluido e impercettibile ad andature tranquille quanto indemoniato al salire dei giri, velocissimo e irruento allo stesso tempo sia in salita di rapporto che in scalata. Per avere un'idea di cosa stia parlando cliccate sul video in copertina e... capirete. Si tratta di un doppia frizione a 8 marce che ha preso il posto del precedente a 7, una novità importante che permette di avere rapporti più corti e sfruttare meglio la parte alta del contagiri senza arrivare per forza a velocità da ritiro della patente.
Delle novità tecniche introdotte dalle 12Cilindri ne ha già parlato Giuliano nella sua prova della versione coupé che potete andare a vedere cliccando qui. Qui voglio parlarvi brevemente delle novità di questa variante di carrozzeria che riguardano principalmente i punti di attacco tra telaio e sospensioni che sono stati rinforzati così come i brancardi per compensare alla minor rigidità di questa versione. Per il resto le due sono identiche, con gli stessi pregi, entrambe hanno l'asse posteriore sterzante indipendente, l'aerodinamica attiva e le sospensioni semiattive, e difetti, nessuna ha una modalità di guida personalizzabile.
Tornando a noi, questa Spider nonostante la potenza non è un'auto da pista, è una granturismo dalle enormi potenzialità che dà il meglio di sé proprio su queste strade, a mezzo gas. L'assetto è bilanciato, rigido ma con ammortizzatori dall'escursione generosa per assorbire in tutta comodità buche e dossi e l'anteriore sembra in collegamento diretto con la mente, solido, preciso e dalla risposta immediata grazie anche a uno sterzo leggero e super diretto.
Si apre e si chiude anche in movimento, fino a 45 km/h
Purtroppo a causa del traffico non mi sono goduto a pieno queste bellissime strade che però per via di un asfalto non sempre perfetto mi hanno fatto rendere conto della poliedricità di questa 12Cilindri. È un’auto affascinante per la sua semplicità, facile come un’utilitaria a suo agio nel traffico in modalità wet quanto cattiva e violenta sfidando il manettino in senso orario. Sala di giri affamata di aria e asfalto e sembra non finire mai: un motore incredibile che fa godere come un aspirato ma che a volte sembra rispondere come un turbo, pronto e reattivo in basso anche senza dover per forza scalare di marcia.
Secondo me è questo uno dei punti critici nello sviluppo di auto del genere, quello di riuscire a rendere docile, sicura, alla portata di tutti e soprattutto comoda un’auto che, leggendo la scheda tecnica, probabilmente si troverebbe meglio in pista che su strada. In questo bisogna solo fare i complimenti a Ferrari per aver regalato a questa GT la vera essenza che ogni granturismo dovrebbe avere.
Ferrari 12Cilindri Spider: Prezzi
Qual è il prezzo di un sogno? Per portarsi a casa una Ferrari 12Cilindri Spider servono di base 434.500 euro, circa 40.000 in più rispetto alla Coupé. Cifre ovviamente optional esclusi, con Ferrari che mette a disposizione dei propri clienti una gamma pressoché infinita di personalizzazioni tra vernici, materiali, rivestimenti e dotazioni. Se ne volete una però il consiglio è di affrettarsi perché i tempi di attesa sono di circa 2 anni.
Fotogallery: Ferrari 12Cilindri Spider (2025), prova su strada
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