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Auto Aziendali: le nuove regole spaventano chi le deve scegliere?

La rimodulazione del fringe benefit ha sparigliato le carte in tavola per le auto aziendali, ma c'è la clausola di salvaguardia

Auto aziendali fringe benefit
Foto di: Motor1 Italy

Sono stati sei mesi vissuti pericolosamente da parte di coloro che gestiscono le flotte aziendali. Infatti, dopo tanti tiramolla, emendamenti, passaggi parlamentari e commissioni, finalmente i fleet manager (e i loro colleghi driver) possono tirare un sospiro di sollievo.

Il Governo ha introdotto la tanto richiesta clausola di salvaguardia, con un emendamento (l’ennesimo…ma questa volata andato a buon fine) nel decreto Bollette: si sono salvaguardati gli ordini effettuati nel 2024, che verranno tassati secondo la normativa 2024. Ma non che adesso per i Fleet Manager è tutto ok. Anzi.

In cerca di stabilità

Ce ne vorrà infatti di tempo prima che si vadano a stabilizzare le nuove aliquote dei fringe benefit per le auto date in uso promiscuo da parte delle aziende ai propri dipendenti che ne hanno diritto (anche se, qualcuno, dice che diventa sempre un dovere…). Per non spendere di più, gli assegnatari di queste auto non devono fare altro che scegliere auto elettriche (con cui, anzi, si risparmia rispetto al passato) o plug-in hybrid (dove si risparmia comunque, per un 5%).

<p>Un'auto plug-in permette di risparmiare il 5% rispetto al passato</p>

Un'auto plug-in permette di risparmiare il 5% rispetto al passato

Foto Di: Motor1.com
<p>Con un'auto elettrica come la ID.3 le nuove aliquote del fringe benefit permettono di risparmiare rispetto a quanto si faceva in passato</p>

Con un'auto elettrica come la ID.3 le nuove aliquote del fringe benefit permettono di risparmiare rispetto a quanto si faceva in passato

Ma se questi non ci sono nelle car list delle aziende o se l’azienda, per ragioni di costi totali (i così detti TCO - Total Cost of Ownership), spinge a chi fa tanti chilometri a rinunciare al diesel: occhio alle proprie tasche! Infatti per le auto termiche si passa da una tassa del 30% al 50%. Aliquota che certamente spaventa chi deve scegliere un’auto aziendale.

A meno che le aziende stesse non gli vadano incontro. Secondo alcune simulazioni di Commercialisti e della società che rappresenta le società dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital, ovvero, Aniasa, le nuove aliquote favoriscono potenzialmente circa il 13% delle immatricolazioni delle auto aziendali, ma aumentano la tassazione per il restante 87%. Se il mix motorizzazione rimane come ad oggi. Un aumento per dipendenti e imprese che si attesta in media del 70%. Altro che spavento.