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La Mercedes Classe A avrà un'erede

Una nuova Stella si posizionerà sotto alla nuova CLA perché secondo la Casa il segmento è ancora importante

Mercedes Classe A 250e Vibes

La Mercedes Classe A non è ancora pronta a uscire di scena. La compatta della Stella, nelle varianti hatchback e berlina, rimarrà infatti a listino fino al 2028, quando avrà raggiunto i dieci anni di carriera: un traguardo insolito per un marchio premium, ma che conferma la forte domanda in Europa.

Dopo quella data, però, non ci sarà un vuoto: la Casa ha già confermato l’arrivo di un nuovo modello d’ingresso che ne raccoglierà il testimone, mantenendo l’accesso al brand su livelli competitivi.

L’erede sotto la CLA e il ruolo di smart

Mercedes non ha intenzione di abbandonare il segmento delle compatte. Mathias Geisen, responsabile marketing e vendite, ha spiegato che è allo studio un modello posizionato sotto la CLA. Non è ancora chiaro se sarà una hatchback o un crossover, ma la direzione è chiara: offrire un’alternativa a BMW Serie 1 e Audi A3.

Accanto alla gamma Mercedes, poi, continuerà anche il percorso di smart, oggi gestita in joint venture con Geely. Nel 2026 è attesa un’erede della storica ForTwo: sarà elettrica al 100%, prodotta in Cina e diventerà l’opzione più economica legata al mondo Mercedes, anche se con un logo diverso.

Mercedes CLA (2025), la prova su strada

Mercedes CLA (2025)

Foto di: Mercedes-Benz

Una scelta dettata dal mercato

Mercedes aveva pianificato una transizione rapida verso l’elettrico, ma la realtà ha imposto un rallentamento. I motori a combustione resteranno in gamma ancora per diversi anni e la Classe A continuerà ad avere un ruolo fondamentale come modello d’accesso. Diversa la sorte della Classe B, la monovolume che verrà ritirata nel 2026.

Il successo della Classe A si spiega anche con il prezzo: in Germania parte da circa 34.400 euro, mentre la nuova CLA elettrica sfiora i 56.000 euro. Anche la versione a benzina della CLA sarà più accessibile, ma il divario resterà netto. Senza la Classe A, la soglia d’ingresso al marchio si alzerebbe oltre i 40.000 euro.