Per il nuovo motore Toyota l'obiettivo è superare 400 CV
Ancora non si sa quando arriverà, ma potrebbe trovare posto in un'ampia gamma di modelli Toyota e Lexus
A inizio 2025 Toyota ha stupito, e non poco, presentando al Tokyo Auto Salon una speciale Yaris con motore centrale. Una belva da pista che al classico 1.6 ha preferito un più grande e potente 2.0 turbo benzina. Il piano iniziale prevedeva di effettuare vari test in gare di durata già qualche mese fa, ma il suo debutto in pista è stato rimandato dopo aver incontrato "difficoltà" durante lo sviluppo.
Attualmente il "G20E", questo il nome del nuovo motore, è ancora in fase di sviluppo, ma è finalmente sceso in pista prendendosi il terzo posto assolto ora durante il sesto round della Super Taikyu Series sul circuito di Okayama. Al volante della GR Yaris a motore centrale un pilota d'eccezione: il presidente Toyota Akio Toyoda, non nuovo a sortite tra i cordoli.
Alzare ii livello
Un buon test dunque, al termine del quale - secondo notizie in arrivo dal Giappone - Toyota ha confermato di puntare a una potenza superiore a 400 cavalli per il G20E. Unità a benzina ma in grado di supportare una miscela di etanolo al 20% (E20).
Toyoda non si è sbilanciato circa una data di lancio, ma ha dichiarato che la Casa "sicuramente fatto un passo avanti". Il team di sviluppo ha fatto eco all'ottimismo del presidente, sottolineando di non aver riscontrato alcun problema di rilievo durante le tre ore di gara.
Uno per (quasi) tutte
Annunciato per la prima volta nel maggio 2024 come parte di una nuova famiglia di propulsori piccoli ed efficienti, il G20E potrebbe trovare spazio su un'ampia gamma di modelli Toyota e Lexus, in quanto offre la possibilità di essere montato longitudinalmente o trasversalmente, con layout a motore anteriore e centrale. Al suo fianco poi starebbe avanzando anche lo sviluppo di un 1.5 aspirato e turbo e, stando a quanto riportato dal Financial Times, i primi veicoli con la nuova famiglia di motori arriverà verso la fine del 2026.
Toyota ha dichiarato che i nuovi motori "rivoluzioneranno il packaging dei veicoli" e miglioreranno l'aerodinamica. I futuri modelli avranno cofani più bassi, così da migliorare i flussi d'aria e l'efficienza, grazie alla possibilità di posizionarli più in basso rispetto al solito.
La Casa conferma quindi il suo impegno a produrre ancora motori a combustione, dedicati verosimilmente anche modelli sportivi. In tanti attendono il ritorno della Celica, assieme alla nuova generazione di Supra, con l'attuale pronta ad andare in pensione a marzo 2026. La punta di diamante della gamma ad alte prestazioni sarà invece derivata dalla GT3, il cui debutto è previsto per l'inizio di dicembre.
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