Toyota: "I nostri incentivi sono democratici. E la nuova FJ Cruiser..."
Incentivi statali, nuovi modelli, concorrenza cinese, ban alle auto termiche: a ruota libera con Alberto Santilli, ad di Toyota Italia
È il primo importatore in Italia e quasi un'auto full hybrid su due venduta nel nostro Paese appartiene al suo brand. Toyota, dalle nostre parti, sta vivendo un momento di particolare successo, forte di una gamma prodotti più ricca che mai, una tecnologia collaudata, una rete post vendita che viene riconosciuta come caso d'eccellenza e alcune scelte strategiche particolarmente azzeccate.
Eppure, la concorrenza cinese oggi offre alternative a prezzi interessanti e potrebbe minare il successo di Toyota sia a livello nazionale che globale. Di tutto questo e di molto altro ho parlato direttamente l'ad di Toyota Italia, Alberto Santilli.
D: sono i giorni degli incentivi, che presentano numerosi paletti. Voi, invece, da settembre avete messo in piedi una formula che definite più "democratica". In che senso?
L'idea nasce da quello che è un po' il nostro approccio nei confronti della transizione ecologica, sulla quale nessuno ha nulla da ridire e sulla quale c'è un'assoluta convergenza. Però pensiamo che poi, alla fine, l'obiettivo primario debba essere quello di abbattere la CO2 il più possibile e rapidamente.
Riteniamo che lo si possa fare non con un'unica tecnologia, ma con un insieme di tecnologie accomunate dall'elemento elettrificazione. Parliamo di full hybrid, di plug-in, di elettrico puro, magari anche in un prossimo futuro di idrogeno. Le esigenze dei clienti, gli stili di vita, sono diversi e il cliente è sempre al centro: non può esistere un'automobile per tutti, ma deve esistere invece un'automobile per ognuno di noi.
Toyota Aygo X Hybrid
Sul fronte incentivi, abbiamo deciso di fare la nostra parte, rendendo le nostre tecnologie più accessibili a tutti, senza nessun vincolo. Questa campagna ha dei bonus economici importanti, che vanno da 4.000 a 8.000 euro, per incentivare e democratizzare le nostre tecnologie. Basta che il cliente lasci in permuta la sua vecchia auto. L'iniziativa nasce a settembre ma è confermata anche per tutto ottobre.
D: Quindi qual è il bilancio di questa promozione? Avete già pensato di prolungarla ulteriormente?
Sicuramente molto positivo e probabilmente può essere una formula che ci accompagnerà fino alla fine dell'anno, anche per attaccare il lancio della Aygo X Hybrid, che è un'auto rivoluzionaria. Per la prima volta un full hybrid arriva su una vettura di segmento A, lunga 3,77 metri, con emissioni record da un punto di vista di CO2, 86 grammi, e consumi eccezionali con 30 km/l reali. La lanciamo a partire da 17.950 euro, cioè allo stesso presso della versione convenzionale che sta uscendo di scena in queste settimane.
D: Ursula von der Leyen ha anticipato alla fine del 2025 la revisione del ban delle auto a motore termico del 2035, secondo il principio di neutralità tecnologica. Voi, più di altri, siete sempre stati per la soluzione multienergia: ci avevate visto lungo?
Diciamo che sarebbe facile ora dire sì, che siamo stati bravi e ci abbiamo visto lungo. È vero che quando abbiamo fatto in tempi non sospetti questi tipi di dichiarazioni siamo stati fortemente attaccati, soprattutto il nostro chairman Akio Toyoda. Eppure, la nostra è un'azienda che ha fatto dell'elettrificazione un suo punto strategico. Sicuramente credo che sia vero che oggi l'obiettivo non è quello di affermare una tecnologia ma è quello di eliminare e di abbattere la CO2.
In questo, sicuramente l'elettrico svolgerà un ruolo importante, ma non credo che possa svolgere un ruolo di assoluta unicità, quanto piuttosto un complesso di tecnologie diverse per esigenze diverse e anche per disponibilità economiche diverse. Oggi una vettura elettrica oggi ha un costo non paragonabile, se non fortemente incentivata, a quello di un'ibrida.
Toyota Corolla Cross 2026
Una tipologia di vetture che possono marciare per oltre l'80%, non da un punto di vista temporale ma di distanza, in modalità elettrica. Abbiamo delle automobili che hanno delle performance in termini di emissioni molto vicine a quelle che possono essere, in contesto cittadino, di una vettura elettrica. Senza però subirne tutte le limitazioni.
C'è un dato divertente che ormai cito spesso e ne abbiamo parlato anche con il sindaco di Roma: nella Capitale circolano più di 100.000 Toyota full hybrid. Abbiamo fatto un calcolo - sicuramente molto conservativo, perché probabilmente gli effetti sono ancora superiori - e significa che c'è un risparmio di CO2 di circa 80.000 tonnellate l'anno nella sola città di Roma. Come se si triplicasse il patrimonio boschivo. Questi sono dati chiari e concreti, che dicono come forse non ci sia solo l'elettrico per raggiungere gli obiettivi di abbattimento delle emissioni nocive.
D: Lo scorso marzo avete annunciato un piano importante per il lancio di nuovi modelli tra il 2025 e il 2026. Procede tutto secondo i programmi?
Assolutamente, e proprio nella direzione della multi-tecnologia. Da gennaio del 2026 introduciamo I'Aygo X Hybrid, la C-HR+, la nuova generazione di RAV4 con motorizzazione full hybrid e plug-in hybrid.
D: A proposito di elettriche, avete annunciato la produzione di un nuovo modello in Repubblica Ceca. Qualche anticipazione?
Il fatto di voler localizzare la produzione di una vettura elettrica testimonia che noi crediamo nell'elettrico come componente per raggiungere la transizione energetica. Sarà una vettura progettata per il mercato europeo, per le esigenze dei clienti europei. Non posso raccontare altro, ma sarà una vettura che sta nel cuore del mercato, pensata per gli automobilisti europei e, quindi, italiani.
Toyota Urban Cruiser
D: A livello globale, Toyota è da sempre numero uno nelle classifiche di produzione e vendita. C'è però BYD che, anno dopo anno, sta crescendo. Come vivete questa concorrenza così agguerrita, anche considerando che molti cinesi arrivano proprio con soluzioni full hybrid particolarmente economiche?
Riteniamo che la concorrenza sia sempre un fattore positivo perché fa alzare l'asticella, obbligando tutti a trovare - sempre più e sempre meglio all'interno delle proprie aziende - prodotti e soluzioni che poi avvantaggiano i clienti, perché in grado di mettere sul mercato prodotti sempre più tecnologicamente avanzati e più in grado di soddisfare esigenze e bisogni dei clienti. La concorrenza non ci fa paura, ma anzi la riteniamo positiva. Al contempo però possiamo dire che questa è un'azienda che ha nella sua storia, direi anche nei suoi valori e nel suo DNA, la vocazione a migliorare sempre e a rivoluzionare in maniera importante il suo modo di fare.
D: Dal generale del particolare: la FJ Cruiser da poco presentata è già un successo sui social e riscuote tanto interesse. Perché non è previsto il suo arrivo in Europa? C'è qualche possibilità?
No, per ora non abbiamo aperture. Prendo però come esempio la FJ Cruiser per capire chi è Toyota: un'azienda che continua a innovare a 360 gradi su prodotti più diversi l'uno dall'altro, con motorizzazioni diverse. Passiamo dalle vetture a idrogeno alla Yaris GR, dalla Land Cruiser alle ibride e plug-in. In Giappone già girano in pista vetture che l'idrogeno lo utilizzano come carburante.
Fotogallery: Toyota Land Cruiser FJ (2026)
D: Toyota ha sempre creduto nelle piccole sportive, ma in questo momento senza la GR86 manca una coupé. Nel frattempo un altro costruttore giapponese - Honda - ha riportato una coupé compatta come la Prelude, tra l'altro con un powertrain full hybrid. Su questo versante avete qualcosa in rampa di lancio?
Direi che, nell'immediato, per l'Europa, non abbiamo novità in programma.
D: Questo mese lo studio di Quintegia vi ha premiato come brand con il miglior service. Come ci siete arrivati?
Sappiamo che il service rappresenta un elemento importantissimo nella vita dell'automobilista. Essere in grado di mettere a servizio dei nostri clienti assistenza di qualità e accessibile da un punto di vista di prezzo, sono elementi importanti. Il lavoro che si fa sulla progettazione e sulla commercializzazione di nuovi prodotti, per noi ha la stessa rilevanza di tutto ciò che riguarda il mondo del service. Per noi il concessionario è veramente un punto di riferimento all'interno della comunità, per tutte quelle che sono le esigenze dei clienti. L'esigenza primaria dell'automobilista non è solamente quello di comprare una macchina nuova, ma anche quella di poter avere un livello di assistenza di qualità e conveniente.
Una Toyota C-HR usata firmata Toyota Approved e una nuova nuova
D: Domanda più personale: a breve saranno due anni da amministratore delegato di Toyota Italia. Qual è il primo bilancio e quali sono le prossime priorità?
Direi un bilancio molto positivo. È un lavoro bellissimo. Per quanto riguarda gli obiettivi, partendo dal presupposto che il futuro si decide sempre oggi e non domani, far si che Toyota (e Toyota Italia) abbiano oggi e in futuro un ruolo da protagonista. E non vuol dire essere un numero uno, numero due, numero tre, ma essere un qualcuno che sia veramente vicino alle esigenze degli automobilisti italiani, a prescindere da risultati di volume. Essere sempre un trusted leader, cioè un'organizzazione di cui io posso fidarmi per quelle che sono le mie esigenze di mobilità.
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