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Audi sfida Defender e Classe G con un SUV tutto americano

Grazie alla piattaforma Scout, Audi evita nuovi investimenti e riduce l’impatto dei dazi sulle importazioni

SUV elettrico Scout Traveler
Foto di: Scout Motors

Audi punta sul mercato americano con un grande SUV elettrico con range extender, progettato su misura. L’obiettivo è rilanciare le vendite, calate dell’8% nei primi nove mesi dell’anno, in parte a causa dei dazi sulle importazioni. Il nuovo modello andrà ad affiancare la Q7 e la Q9 e permetterà alla Casa tedesca di competere con veicoli iconici come il Land Rover Defender o la Mercedes Classe G.

Audi però non costruirà una fabbrica propria negli Stati Uniti. Il SUV sarà realizzato sulla piattaforma body-on-frame di Scout, la controllata del gruppo Volkswagen, che sta costruendo uno stabilimento a Blythewood, South Carolina, dove la produzione inizierà entro la fine del 2027.

La piattaforma body-on-frame di Scout

La piattaforma Scout è progettata per supportare pneumatici di grande diametro (fino a 35″), garantire un’altezza libera da terra superiore al metro e consentire guadi profondi. Le sospensioni sono studiate per un utilizzo impegnativo: è prevista la disinseribilità della barra stabilizzatrice anteriore e la presenza di bloccaggi meccanici sugli assali, per massimizzare la trazione su terreni difficili.

Meccanicamente, la struttura supporta due tipologie di propulsione: una full‑electric e una EREV (Extended Range Electric Vehicle), in cui un motore a combustione fa da generatore ausiliario per estendere l’autonomia.

I modelli Scout già annunciati che si baseranno su questa architettura sono il Traveler, un SUV elettrico, e il pick up Terra.

<p>Il SUV elettrico Scout Traveler</p>

Il SUV elettrico Scout Traveler

Foto Di: Scout Motors
<p>Il pick-up Scout Terra</p>

Il pick-up Scout Terra

Foto Di: Scout Motors

Audi Made in USA

Grazie a questa soluzione, Audi potrà produrre localmente senza sostenere i costi elevati di un nuovo impianto e riducendo l’impatto dei dazi. Attualmente, la produzione americana di Audi si basa esclusivamente su importazioni da Messico ed Europa.

Sul fronte interno, il progetto incontra qualche resistenza: il consiglio dei lavoratori tedeschi ritiene superflua una nuova fabbrica negli Stati Uniti, considerando gli impianti esistenti sufficientemente efficienti. Scout, tuttavia, ha confermato la disponibilità ad accogliere i modelli Audi, con una capacità iniziale superiore a 200.000 veicoli all’anno, e possibilità di espansione futura.